Merito. Duecentotrenta docenti delle scuole di Bologna rifiutano il bonus di Renzi

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Il 31 agosto è scaduto il termine entro il quale i presidi dovevano decidere a chi assegnare il bonus premiale, ma nelle scuole di Bologna almeno 230 docenti l’hanno rifiutato. 

Il 31 agosto è scaduto il termine entro il quale i presidi dovevano decidere a chi assegnare il bonus premiale, ma nelle scuole di Bologna almeno 230 docenti l’hanno rifiutato. 

La protesta contro la legge 107 è partita a giugno dall’IC14 di Borgo Panigale, dove più di 70 docenti su 177 hanno firmato la «dichiarazione di indisponibilità» a ricevere il premio. 

Chi contesta il provvedimento ritiene che il bonus scatenerà rabbia e rivalità tra colleghi, innescando un meccanismo di competizione a discapito della collaborazione.
Molte le scuole che hanno aderito alla protesta: alle Aldini Valeriani un buon 10% dei 220 aventi diritto, cioè solo i professori di ruolo, ha rinunciato a priori, alle Laura Bassi 10 su 80, 8 su 90 all’IC5, 12 alle Longhena, 1 solo al Minghetti, 3 al Luxemburg, 2 all’IC 11. 

Il preside dell’Itc Luxemburg ha scelto di non fare distinzioni e assegnare ad ognuno dei 39 premiati la stessa cifra di 600-650 euro lordi. 

All’IC20 l’istituto del Santo Stefano che raggruppa le Fortuzzi, le Rolandino e le Carducci, il comitato di valutazione ha proposto alla dirigente Daniela Turci, come richiesto dai docenti, che i fondi almeno per quest’anno siano divisi tra tutti i docenti. 

Per evitare conflittualità all’IC8 il preside  ha deciso che la scelta doveva essere il più condivisa possibile, per cui icriteri sono statistabiliti sulla base delle indicazioni del collegio dei docenti, con il via libera anche dei sindacati.

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