Il mercato dei test della preselettiva: primo intoppo per il concorsone voluto da Profumo

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – Il MIUR aveva intenzioni serie stavolta: preparare una prova preselettiva al concorso per la quale non potessero esserci imbrogli, nè capacità mnemoniche particolari, ma solo quelle di logica, di comprensione del testo, competenze digitali e conoscenza di una lingua straniera.

Giulia Boffa – Il MIUR aveva intenzioni serie stavolta: preparare una prova preselettiva al concorso per la quale non potessero esserci imbrogli, nè capacità mnemoniche particolari, ma solo quelle di logica, di comprensione del testo, competenze digitali e conoscenza di una lingua straniera.

Per questo nel simulatore della prova il MIUR non ha inserito le risposte ai 3.500 quesiti, ma a quanto pare qualcosa non è andato per il verso giusto: i candidati si sono attivati e in pochissimo tempo alcuni siti hanno sviluppato dei software in grado di fornire in modo diretto e immediato domande e risposte.

Per la velocità di attuazione, si è pensato ad una fuga di notizie dall’interno del ministero tutta da verificare, mentre neanche la polizia postale può intervenire a bloccare il meccanismo, perchè ad una più attenta verifica si è visto che il 3% del materiale non è identico, quindi non ci sono gli estremi per procedere alla chiusura dei siti pirata.
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