Mense scolastiche. Nel 2016 1525 ispezioni dei NAS, 405 irregolarità. Coldiretti: privilegiare i prodotti a km 0

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Nei primi sei mesi del 2016 ci sono state 1525 ispezioni dei NAS nelle mense scolastiche  che hanno portato a individuare 405 irregolarità, mentre nell'intero anno 2014 erano state 758 le ispezioni e 179 le anomalie emerse.

Nei primi sei mesi del 2016 ci sono state 1525 ispezioni dei NAS nelle mense scolastiche  che hanno portato a individuare 405 irregolarità, mentre nell’intero anno 2014 erano state 758 le ispezioni e 179 le anomalie emerse.
L’aumento dei controlli, in particolare negli ultimi mesi, è frutto di una richiesta arrivata dal Ministero. “Avevamo ricevuto dai genitori segnalazione sulla bontà e la freschezza dei prodotti somministrati a scuola – ha sottolinea Lorenzin in conferenza stampa – abbiamo perciò pensato di intensificare i controlli. I Nas hanno effettuato ispezioni a tappeto da novembre”. Sono state riscontrate, ha aggiunto a margine della conferenza, “anomalie di ogni tipo, la più frequente è che quello che era previsto in base alla gara d’appalto in realtà non viene somministrato, come l’olio d’oliva che dovrebbe essere extravergine e non lo è, o prodotti che dovevano essere a filiera corta e invece venivano da un discount. Fattori che incidono sulla dieta di un bambino e sulla sua crescita sana”.
Per questo, conclude il ministro, “vogliamo tranquillizzare i genitori spiegando loro che, come fatto nel caso delle strutture per anziani, continueremo con quest’azione di task force, non annunciando i controlli ma effettuandoli a sorpresa, perché uno dei temi che ci sta più a cuore è la salute dei nostri bambini. Salute che passa anche per una corretta alimentazione”.

La Coldiretti/Ixe’ ha condotto un’indagine a commento del Rapporto dei Carabinieri del Comando per la Salute presentato oggi al Ministero della Salute sui risultati dell’attività svolta nelle mense scolastiche. ”E’ importante vigilare sull’alimentazione a scuola in una situazione in cui 1 italiano su 5, il 20%, ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche di figli o nipoti, mentre il 42% la ritiene appena sufficiente.Non è un caso che per l’83% del campione – sottolinea la Coldiretti – le mense dovrebbero offrire cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare, mentre solamente per il 13% si dovrebbero servire i piatti che piacciono di più ai piccoli; in ogni caso il 52% degli italiani considera il costo delle mense scolastiche adeguato mentre per il 25% è eccessivo”. La Coldiretti quindi consiglia di consumare nelle mense scolastiche cibi a km 0, che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi dietro i quali è più elevato il rischio di frodi e sofisticazioni.

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