Mensa scolastica, USR Piemonte: consumare il panino portato da casa è un diritto, adesso dobbiamo organizzare il servizio

di redazione
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Portare il pasto da caso, anziché consumare quello offerto dalla mensa scolastica?" … I giudici dicono che è un diritto di tutti e dobbiamo attenerci". Sono queste le parole del Direttore dell'USR Piemonte, come leggiamo su La Repubblica di Torino, in risposta ad una precisa domanda sulla "questione mensa", nata in seguito ad un ricorso presentato da un gruppo di genitori che rivendicavano il citato diritto.

Portare il pasto da caso, anziché consumare quello offerto dalla mensa scolastica?” … I giudici dicono che è un diritto di tutti e dobbiamo attenerci”. Sono queste le parole del Direttore dell’USR Piemonte, come leggiamo su La Repubblica di Torino, in risposta ad una precisa domanda sulla “questione mensa”, nata in seguito ad un ricorso presentato da un gruppo di genitori che rivendicavano il citato diritto.

Ricostruiamo la vicenda.

Il 21 giugno 2016, la Corte d’Appello di Torino si è espressa su un ricorso presentato da un gruppo di genitori, che rivendicavano il diritto per i propri figli di consumare a scuola, durante l’ora di mensa, il panino portato da casa, accogliendolo e riconoscendo conseguentemente il citato diritto.

Successivamente, L’USR Piemonte ha emanato un’apposita nota, con la quale si sosteneva che potevano consumare il panino da casa soltanto i bambini delle famiglie ricorrenti, negando quindi tale diritto alle altre famiglie non ricorrenti. Queste ultime, allora, si sono rivolte al Tribunale di Torino, che  ha già emesso le prime due ordinanze di sostanziale accoglimento, alle quali ne seguiranno delle altre nel mese di settembre.

Di fronte ai succitati pronunciamenti giudiziari, l’USR Piemonte sembra aver fatto un passo indietro, come testimoniano le sopra riportate parole del Direttore Generale Regionale Fabrizio Manca, il quale ha affrontato la problematica in data odierna con due interviste, una su La Repubblica e l’altra su La Stampa di Torino.

Fabrizio Manca ha affermato che non ha ormai senso negare il sopra riportato diritto alle altre famiglie richiedenti, considerati i pronunciamenti della Corte d’Appello e del Tribunale di Torino. Adesso il problema principale consiste nell’organizzazione del servizio che deve prevedere sia la sicurezza alimentare che la sorveglianza dei ragazzi. A tal fine, afferma ancora il Direttore regionale, è previsto per oggi un incontro tra lo stesso e gli assessori competenti della Regione Piemonte.

La calda estate della mensa scolastica a Torino

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