Mensa scolastica, possibilità di scelta tra: refezione scolastica, pasto fornito dalle famiglie o pranzo a casa e rientro a scuola

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Nei giorni scorsi abbiamo seguito la “questione” mensa in Piemonte, ove i tribunali hanno riconosciuto il diritto delle famiglie di scegliere se far consumare ai figli il pasto portato da casa o quello offerto dalla refezione scolastica.

Il diritto è ormai riconosciuto, l’unico problema (se tale è) riguarda l’organizzazione del servizio.

Nei giorni scorsi, Cinzia Olivieri, nell’articolo “Il tranquillo weekend di paura del panino kamikaze“, evidenziava il fatto che i dirigenti scolastici, nonostante l’autonomia, sono stati lasciati fuori dalla vicenda. Il dirigente delle scuole Dewey e Kennedy di Torino, appropriandosi dell’autonomia propria delle istituzioni scolastiche, ha emanato  una circolare con cui sembra aver regolato la questione, come apprendiamo da La Stampa di Torino (lastampa.it).

Le famiglie possono optare per una delle seguenti soluzioni:

1) dare cibo che non debba essere conservato in frigo o riscaldato;

2) usufruire della mensa scolastica;

3) mangiare a casa e rientrare.

Anche nel caso in cui gli alunni scelgano di consumare il pasto portato da casa lo faranno nel refettorio con tutti gli altri compagni.

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