Mensa scolastica Piemonte, assessore Pentenero: sentenze vanno rispettate, ma serve tempo per organizzare servizio

Stampa

Le assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, e del comune di Torino, Federica Patti, insieme al direttore dell'ufficio scolastico regionale, Fabrizio Manca e i dirigenti degli uffici, sono tornate oggi a fare il punto sul pasto domestico nelle scuole. “La mensa scolastica – hanno ribadito – è una conquista in termini di solidarietà sociale e  va difesa per garantire il diritto universale alla nutrizione e all’educazione alimentare. Per questo, le istituzioni si impegnano a lavorare affinché il pasto della ristorazione scolastica sia di qualità e accessibile a tutti”.

Le assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, e del comune di Torino, Federica Patti, insieme al direttore dell'ufficio scolastico regionale, Fabrizio Manca e i dirigenti degli uffici, sono tornate oggi a fare il punto sul pasto domestico nelle scuole. “La mensa scolastica – hanno ribadito – è una conquista in termini di solidarietà sociale e  va difesa per garantire il diritto universale alla nutrizione e all’educazione alimentare. Per questo, le istituzioni si impegnano a lavorare affinché il pasto della ristorazione scolastica sia di qualità e accessibile a tutti”.

“C’è il rischio – dichiara l’assessora Gianna Pentenero – che le sentenze (per cui è comunque il caso di attendere il pronunciamento definitivo) mettano in discussione l’universalità del servizio mensa, così come costruito all’interno della nostra regione. Per questo, penso sia necessario aprire una riflessione anche con i ministeri competenti per individuare possibili soluzioni legislative che salvaguardino il valore educativo, sociale e sanitario della mensa nella scuola italiana”.

“In attesa del pronunciamento definitivo della magistratura – dichiara l’assessora Federica Patti –  prendiamo atto delle sentenze, che dobbiamo rispettare. Ma occorre distinguere tra il riconoscimento di un diritto e la sua immediata attuazione.

Il servizio mensa partirà per tutti, come previsto e già comunicato alle scuole, il giorno 13 settembre. Affinché sia possibile consumare a scuola il pasto da casa occorre attendere che le scuole trasmettano al Comune il numero e il nominativo corretto di chi non intende fruire del servizio, al fine di conoscere le modalità organizzative necessarie”.

“Per l’ufficio scolastico regionale – ha sottolineato il direttore Fabrizio Manca – è prioritario che la fruizione dei pasti domestici possa svolgersi in condizioni di massima sicurezza per la salute delle bambine e di bambini, garantendo ai dirigenti, ai docenti e a tutto il personale la tutela da ogni possibile aggravio di responsabilità”

Carla Ruffino

Ufficio Comunicazione

Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale Regione Piemonte
[email protected]

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur