“Meno tasse a chi fa più figli”: il governo Meloni valuta l’ipotesi

WhatsApp
Telegram

Tutelare e sostenere le famiglie e la natalità. L’obiettivo del governo Meloni è chiaro: occorre, però, capire come fare.

Si studia un nuovo patto fiscale, così come segnala SkyTG24: ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma all’insegna dell’equità, riforma dell’Irpef con progressiva introduzione del quoziente familiare ed estensione della tassa piatta per le partite Iva dagli attuali 65mila euro a 100mila euro di fatturato.

Quoziente familiare

“Per uscire dalla glaciazione demografica – ha affermato la presidente del Consiglio – serve un piano imponente, economico ma anche culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità e rimettere la famiglia al centro della società. Un nostro impegno è di aumentare gli importi dell’assegno unico e universale e di aiutare le giovani coppie ad ottenere un mutuo per la prima casa, lavorando progressivamente per l’introduzione del quoziente familiare”.

In pratica si tratta di un sistema per tassare i cittadini tenendo conto del carico familiare e quindi dei figli. Un single con reddito di 60mila euro verrebbe tassato di più rispetto a un coetaneo con la stessa retribuzione ma con moglie e due figli

Al Corriere della Sera interviene l’ex consigliere al Ministero dell’Economia del governo Draghi, Alessandro Santoro: “Prendiamo un single che guadagna 60 mila euro lordi l’anno e un coetaneo con moglie e due figli con la stessa retribuzione – ha spiegato – se il fisco li tassa allo stesso modo, non tenendo conto dei carichi familiari, in qualche modo opera una discriminazione. Ed è questo che il quoziente familiare vuole evitare”.

Ci sono però dei problemi: “Premia soprattutto i ricchi con redditi alti e disincentiva il lavoro femminile. Il marito che ha il reddito più alto avrebbe un’aliquota più bassa rispetto al caso in cui fosse single mentre la moglie con un lavoro part time avrebbe un’aliquota più alta, sempre rispetto al caso in cui non avesse famiglia”.

Per l’esperto, se ci sono risorse aggiuntive avrebbe più senso investirle per migliorare e potenziare l’assegno unico. Il quoziente familiare risulterebbe quindi una misura complessa e di difficile applicazione

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur