Meno punti in graduatoria per insegnanti incapaci ma anche assegnazione ad altri compiti in caso di comportamenti scorretti. La ricetta del Gruppo di Firenze

di redazione
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Il Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità chiede al Ministro Valeria Fedeli di intervenite nei confronti degli insegnanti che compiono atti gravi nei confronti degli allievi, ma anche su coloro che sono “incapaci”.

Secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano le “colpe” e le relative sanzioni sarebbero indicate in un vademecum già consegnato al Ministro.

Primo passo: avere un “un quadro attendibile del numero dei docenti inadeguati ma anche dei dirigenti”, intendendo con tale espressione non solo “chi ha avuto gravi o ripetuti comportamenti scorretti incompatibili con la tutela degli studenti” ma anche chi ” è gravemente deficitario quanto a capacità”.

Le soluzioni: esonero dall’insegnamento con assegnazione “ad altro ruolo”, ma anche un percorso di riabilitazione, dopo la frequenza di un percorso formativo ad hoc, seguito da una nuova valutazione.

Il Gruppo si sofferma in particolare sulla sanzioni disciplinari (l’argomento sarà oggetto di una specifica sequenza contrattuale) “Il procedimento disciplinare va aperto e la sanzione disciplinare va adottata immediatamente senza attendere l’esito dell’eventuale procedimento penale”. Anche per i supplenti dovrebbe esistere l’obbligo di trasmettere alle scuole il fascicolo personale, in modo da avere chiara la situazione personale dell’insegnante.

Il perno di tutta questa situazione dovrebbero essere gli ispettori scolastici.

“I genitori si lamentano – commenta Giorgio Ragazzini sul quotidiano on line – ma nessuno fa qualcosa. In Inghilterra ci sono tre mila ispettori; in Italia un centinaio circa. In Toscana per lungo tempo ne abbiamo avuto solo uno. Che poteva fare?”.

Tempi duri anche per i Dirigenti Scolastici. “Va fatta un’indagine interna tra i dirigenti. Ce ne sono una marea non all’altezza del loro ruolo e per certi versi fanno un danno maggiore dei docenti perché fanno funzionare male un’intera scuola. Se gli uffici scolastici regionali fossero seri sarebbe utile”.

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