Meno classi pollaio, stabilizzazione dei precari, riorganizzazione dei trasporti: Salvini “detta” la linea del dialogo a Conte

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”Ho proposto a Conte di incontrarci nei prossimi giorni. Per dirgli che noi ci siamo. Siamo pronti al dialogo”.

Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera. Salvini è pronto a parlare con il premier anzitutto di chiusure festive e sulla riapertura delle scuole, ma anche sull’utilizzo del Recovery Plan.

”Agli alleati dico che un’opposizione unita ottiene. Ho fatto presente che un’alleanza è tale se tutti quanti accettano le decisioni comuni. Non è che per un po’ di visibilità ci si distingue ad ogni occasione”.

”Nel momento in cui la maggior parte è più traballante che mai – e lo dico consapevole che l’opposizione lo è stata nei mesi passati – il  nostro essere uniti ha portato il risultato – afferma Salvini -.  Sembra che stiamo portando a casa 400 milioni sulle voci del trasporto pubblico locale, delle risorse alle Regioni, dello sconto alle  bollette energetiche delle imprese. Un mese fa questo non lo avremmo ottenuto”.

Su quale punto insisterà con il premier Conte? Quello su cui ancora da Conte non c’è stato alcun tipo di riscontro, e mi dispiace, è il tema  della scuola – risponde Salvini -. Il governo prevede di riaprire tutto il 7 gennaio, ma l’apertura di settembre ha avuto parte in causa non piccola nei nuovi contagi. La soluzione è meno alunni nelle classi, coinvolgendo le scuole private, stabilizzazione degli insegnanti precari e riorganizzazione dei trasporti pubblici”.

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