Meno 23 milioni di euro all’istruzione. Abbiamo messo le mani sul bilancio dello Stato dal 2008 al 2016. M5S chiede dimissioni Letta.

di redazione
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red – La denuncia è partita dal Movimento 5 stelle, che in un comunicato ha evidenziato nel 2014 un taglio di 23mln all’istruzione, chiedendo le dimissioni di Letta e della Carrozza. Noi abbiamo spulciato i dati degli ultimi anni e ne abbiamo ricavato l’andamento dei finanziamenti a partire dal 2008 per arrivare al 2016

red – La denuncia è partita dal Movimento 5 stelle, che in un comunicato ha evidenziato nel 2014 un taglio di 23mln all’istruzione, chiedendo le dimissioni di Letta e della Carrozza. Noi abbiamo spulciato i dati degli ultimi anni e ne abbiamo ricavato l’andamento dei finanziamenti a partire dal 2008 per arrivare al 2016

Questo il trend degli ultimi anni

Un calo costante che ha portato da un 10,8% di investimenti del bilancio nel 2008 ad un 8,7 del totale nel 2014.

Un aumento di investimenti, una inversione di rotta la si può intravvedere a partire dal 2015 con un aumento di circa 15 milioni di euro rispetto al 2014 e nel 2016 con circa 70 milioni in più rispetto al 2015.

Al Movimento 5 stelle, però, non è bastato e i grillini ricordano al Capo del Governo di aver promesso da Fazio le dimissioni nel caso ci fossero stati nuovi tagli. Stesso invito anche al Ministro Carrozza.

"I fondi destinati al Miur – recita il comunicato del Movimento – parlano chiaro: le previsioni in legge di Bilancio per il 2014 assegnano a istruzione, università e ricerca 23 milioni di euro in meno rispetto al 2013."

"Abbiamo – continua – un mondo dell’istruzione costretto ogni giorno a convivere con scuole sporche, strutture fatiscenti e pericolanti , precarietà endemica degli insegnanti e dei ricercatori (solo per nominarne alcune tra le centinaia di problemi). La priorità assoluta sarebbe una sola: tornare a investire massicciamente in cultura e istruzione. E infatti il Governo cosa fa? Taglia. Così l’operazione-smantellamento – concludono i grillini – da anni in atto Paese può continuare, con l’obiettivo di rendere il popolo, oltre che bue, anche capra."

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