Meloni: “Incoraggiare la formazione nelle materie STEM”. Sulla denatalità: “C’è tanto da fare a partire dal potenziamento degli asili-nido”

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In un’intervista al direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle domande sul governo e sui suoi obiettivi.

Il governo, secondo Meloni, è un governo politico scelto dai cittadini con un programma votato dagli elettori e che mira a segnare una netta discontinuità con il passato. Meloni, poi, ha sottolineato che il governo ha adottato provvedimenti importanti per la politica economica, come la revisione del reddito di cittadinanza e il passo deciso per l’indipendenza energetica.

La presidente ha annunciato anche l’arrivo di una legge delega che toccherà tutti i settori della fiscalità e metterà al centro anche i dipendenti e i pensionati. La lotta contro l’evasione e l’elusione fiscali sarà una priorità a livello internazionale e il governo italiano farà la sua parte. La massima attenzione del governo è rivolta anche al tema del debito pubblico. La situazione finanziaria italiana è attualmente sotto controllo, ma il governo vuole agire al più presto per proteggere il debito e attrarre la fiducia degli investitori.

La presidente ha anche affermato l’intenzione di ridurre la dipendenza dai creditori stranieri aumentando il numero di italiani che detengono quote di debito. Tuttavia, ha sottolineato che l’unica strada per rendere sostenibile un debito elevato è la crescita economica e non le politiche di austerità del passato.

Sulla scarsità di manodopera qualificata, Meloni ha aggiunto: “La scarsità di lavoratori qualificati è una questione di fondo che non può essere risolta se non instauriamo una rete effettiva tra il sistema educativo universitario e il mondo delle imprese e della produzione. Bisogna incoraggiare la formazione sia nelle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) che nei settori di punta della manifattura italiana e ristrutturare e rafforzare il sistema di servizi per l’impiego e altri strumenti di intermediazione tra domanda e offerta, sia pubblici che privati. Questo è un obiettivo prioritario per il governo attuale”.

Sulla denatalità, invece: “Ci sono molte azioni da intraprendere, ma con la manovra abbiamo dato un segnale forte. Abbiamo stanziato un pacchetto di misure per sostenere le famiglie e la natalità, valutato complessivamente in 1,5 miliardi di euro. Tra queste misure c’è l’aumento dell’assegno unico, la riduzione dell’IVA per i prodotti per la prima infanzia, il potenziamento del congedo parentale, le agevolazioni per i giovani sotto i 36 anni per acquistare una casa e la proroga di alcune esenzioni fiscali. Dobbiamo anche sostenere il lavoro delle donne e investire in strumenti di conciliazione vita-lavoro, a partire dal potenziamento degli asili nido”.

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