Meloni contro Azzolina: “Davvero i banchi a rotelle e il concorso straordinario erano la priorità?

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”Sull’emergenza Covid bisogna modificare  il paradigma. Poiché il virus non può essere azzerato in tempi brevi,  si lavori per proteggere chi è maggiormente a rischio: anziani,  persone fragili, malate. Con misure confuse e inutili rischiamo un  altro lockdown, che non possiamo permetterci”. 

Così al Corriere della Sera Giorgia Meloni, critica su Conte e sul nuovo Dpcm: ”Il  Governo non coinvolge l’opposizione – afferma -, si limita a farci la  telefonata dell’ultimo minuto. Non c’è una strategia complessiva.  Stiamo rincorrendo il virus con misure in gran parte inutili. Già ad  aprile FdI aveva chiesto dati precisi su mortalità e contagi, alla  fine abbiamo dovuto fare da soli con il nostro ufficio studi. Oggi che
abbiamo la straprevista seconda ondata non sappiamo ancora il rapporto tra tamponi, ospedalizzati, asintomatici, non c’è trasparenza. Cosa è  stato fatto da luglio ad oggi?”.

“Sulla scuola, tutta l’estate  a parlare dei banchi con le rotelle, ora il concorso per migliaia di docenti: erano le priorità? Bisognava dotarsi di termoscanner, di tensostrutture, era prioritario coinvolgere privati per mettere a disposizione i loro spazi. La didattica a distanza ci può stare per  studenti più grandi, ma è già tardi. Serviva un piano complessivo e  completo che avesse come estremo livello di intervento quello della
Dad, ma no, il genio della Azzolina doveva pensare ai banchi con le  rotelle. E per i trasporti, cosa è stato fatto? Ah sì, i monopattini!  Noi abbiamo proposto il coinvolgimento di privati per potenziare le  linee pubbliche, dai pullman turistici ai taxi collettivi, con uno  scaglionamento degli orari. Ma no, si è scaricata la colpa sui singoli e non si è predisposto nulla”.

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