Melicchio (M5S): con approvazione decreto invertiamo rotta anche su università e ricerca

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Decreto scuola approvato oggi in Senato con 160 voti favorevoli. Soddisfazione per Alessandro Melicchio, deputato del MoVimento 5 Stelle.

“È stato approvato anche al Senato il Decreto Istruzione, che diventa così legge dello Stato. Sono orgoglioso di poter dire che è stato fatto un intenso e importante lavoro da parte del Ministro Lorenzo Fioramonti e dalle Commissioni e ciò mi porta ad affermare che, anche per quanto riguarda l’Università e la Ricerca, abbiamo ottenuto risultati che posso definire i migliori dall’ultimo decennio.” È quanto afferma il deputato del MoVimento 5 Stelle Alessandro Melicchio, componente della Commissione Cultura alla Camera.

“In particolare diamo maggiori tutele ai precari ed eliminiamo la discriminazione tra ricercatori con lo stesso percorso ma appartenenti ad enti diversi, garantendo quindi pari opportunità. Inoltre – grazie ad un mio emendamento approvato in prima lettura in Commissione Cultura – diamo la possibilità di stabilizzare i ricercatori precari trasformando i contratti a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato attraverso l’introduzione strutturale della tenure track, uno strumento che è storicamente realtà nel migliore panorama internazionale, anche negli Enti Pubblici di Ricerca italiani. Ancora abbiamo sburocratizzato gli acquisti per le attrezzature necessarie alla ricerca, per le università e per gli enti pubblici, e prorogato l’abilitazione scientifica nazionale portandola a nove anni, sopperendo così al blocco del turnover derivante dai precedenti governi di centrodestra, e dato la possibilità a tutti i ricercatori di partecipare a concorsi pubblici per entrare finalmente di ruolo”, prosegue Melicchio.

“Supportare la ricerca vuol dire traghettare il nostro Paese verso il futuro: ogni euro investito nel settore ne genera fra tre e quattro in impatto economico. Puntiamo a garantire condizioni di lavoro dignitose e il giusto riconoscimento alle nostre eccellenze, anche cercando di superare tutti quei cavilli che avevano finora lasciato fuori dal processo di stabilizzazione alcune categorie di ricercatori. Passo dopo passo stiamo affrontando i guasti ereditati dai governi precedenti e stiamo invertendo la tendenza. Premiamo il merito e favoriamo condizioni standard per tutti, – conclude Melicchio – per un lavoro che, sono sicuro, darà frutti preziosissimi a vantaggio dell’intero sistema Paese.”

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