Melicchio (M5S): bene divisione Ministero Istruzione e Università

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Comunicato M5S – “L’istituzione di due diversi ministeri per due diversi campi, uno per l’Istruzione e l’altro dedicato più specificatamente all’università e alla ricerca, ci vede d’accordo. Tanto più che a capo sono state individuate due figure estremamente competenti dei rispettivi settori come Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi. Con questo decreto legge avremo peraltro un’efficace razionalizzazione in conformità ai principi di autonomia riconosciuti dall’articolo 33 della Costituzione”.

Lo dichiara Alessandro Melicchio, deputato del MoVimento 5 Stelle in Commissione Cultura, a margine del suo intervento in Aula annunciando il voto favorevole del MoVimento alla conversione in legge del decreto che divide il Miur in due dicasteri.

“Sono favorevole allo spacchettamento dei ministeri che attribuisce al Ministero dell’Università e della Ricerca le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di istruzione universitaria, di ricerca scientifica e tecnologica, nonché dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). Sono attribuite al nuovo Ministero anche le funzioni di vigilanza sugli enti e le istituzioni di ricerca, la cura dei rapporti con l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), nonché, congiuntamente al Ministero dell’istruzione le funzioni di indirizzo e vigilanza sugli enti INVALSI e INDIRE”.

Il deputato sottolinea poi come “con questo decreto, insieme ad altre nostre proposte, diamo ai nostri giovani e ai nostri ricercatori un segnale importante con le norme sulla valorizzazione dei dottorati di ricerca”.

“Il futuro di una comunità passa, appunto, prima di tutto attraverso la sua capacità di formare le nuove generazioni e di farlo con qualità – spiega. Le sfide della ricerca e dell’innovazione sono fondamentali per accrescere la conoscenza, rendere l’Italia competitiva e favorire il benessere della collettività nel medio-lungo periodo. È intenzione del MoVimento e della maggioranza puntare su quella capacità di competere e di stare sul mercato che spesso al nostro Paese è mancata perché, negli anni, la politica non ha saputo investire adeguatamente sulle nuove generazioni” conclude il deputato del MoVimento 5 Stelle.

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