Meglio beneficiare del reddito di cittadinanza, per il quale i soldi si trovano sempre, che prorogare i contratti ATA Covid. Lettera

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Inviata da Simona Peruzzetto- Gentile redazione di Orizzonte Scuola, lavoro per il secondo anno con contratto N19 Covid. Il 2 dicembre 2020, quando ormai meditavo di dare le dimissioni, è arrivato l’accredito delle rate di settembre e ottobre. Il 26 novembre 2021 riceverò solo il compenso di una supplenza breve fatta l’ultima settimana di settembre.

Per il mese di ottobre, da cui parte il contratto cosiddetto Covid, il circolo didattico dove lavoro sta ancora aspettando le risorse dal Miur.

Faccio parte del personale ATA e penso che, tutto sommato, sia meglio non ottenere la proroga del contratto fino al 30 giugno: chissà, forse si potrebbe beneficiare del reddito di cittadinanza, per il quale i soldi si trovano sempre.
Con amarezza

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