Medico a convocazione ATA per stabilire efficienza nelle pulizie. La denuncia della Uil: domani solo quelli con occhi azzurri?

WhatsApp
Telegram

Una scuola a Montecatini fa trovare il medico alla convocazione per stabilire chi e in che modo può essere efficiente nelle pulizie… ma la procedura per l’attribuzione di incarico nel profilo di CS prevede questo?… il profilo di CS è soltanto questo, pulire e basta…? Le regole che democraticamente ci siamo dati con il contratto scuola possono essere stravolte dal fai da te
pseudo – efficientistico…? Una scuola può decidere, stravolgendo le attuali modalità di selezione del personale, chi assumere o meno…?

E’ la denuncia della Uil scuola Firenze.

A queste semplici domande la risposta è altrettanto semplice – riferisce Cristiano Di Donna della UIL scuola-, la risposta a tutti i “quesiti” è NO; non siamo abituati ad essere brutali nelle nostre risposte, continua Cristiano di Donna, ma di fronte all’atteggiamento discriminatorio, ostativo e non tollerante di alcune realtà non si può essere tolleranti e la UIL scuola da sempre è schierata dalla parte dei più deboli.

Stiamo seguendo in prima persona la vicenda così come, ultimamente troppo spesso, seguiamo gli eccessi di zelo da parte di qualche realtà scolastica nelle fasi del reclutamento del personale ATA. Un esempio per tutti è quello che in fase di convocazione vengano richieste specifiche attitudini, competenze e/o conoscenze pena la NON attribuzione dell’incarico
spettante.

Una singola scuola non può decidere, anzi scegliere, chi è più bravo o fisicamente più prestante rispetto a tutti i candidati, regolarmente graduati secondo criteri nazionali, inclusi in graduatorie appositamente formate per l’attribuzione degli incarichi scolastici. Anche perché essere inseriti utilmente nelle graduatorie significa avere i requisiti previsti da apposita norma per il profilo professionale prescelto e nessuna scuola può pensare di scegliere come in un catalogo di prodotti
di facile consumo. Non esistono persone indegne o da scartare in nome, di una fantomatica efficienza o del profitto immaginario di pochi.

Oggi, conclude Cristiano Di Donna, tocca ai lavoratori con una qualche fragilità (ed il covid non c’entra nulla in questo caso) domani si sceglieranno solo quelli con gli occhi azzurri… spetta dunque a tutti noi una profonda riflessione in materia.
Umilmente, dal mio punto di vista, credo che comprendere i segnali del presente, ricordandosi degli errori del passato servirebbe ad aspirare a un futuro socialmente migliore, più equo e giusto.

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito