Medici di famiglia subissati di richieste per il vaccino anti influenza: “Si partirà solo a metà ottobre”

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Medici di famiglia subissati dalle  richieste di ‘prenotazione’ del vaccino antinfluenzale. “Sono tantissimi pazienti a chiedercelo, molti dei quali non appartengono  alle categorie a rischio e non si erano mai vaccinati prima”.

Il  problema, però, “è che il vaccino non arriverà prima del 15 ottobre, ci informano le aziende, anche se le indicazioni istituzionali  invitano a vaccinarsi ai primi di ottobre. Questo sta creando, oltre a una discrepanza informativa, un’aspettativa dei pazienti a cui non abbiamo modo di rispondere”.

A tracciare il quadro, in un’intervista all’AdnKronos, è Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei  medici di medicina generale (Fimmg).

Per Scotti la campagna vaccinale, vista l’emergenza Covid, “doveva cominciare prima. Già ad aprile avevo lanciato un appello per la  vaccinazione a settembre. Ma spero che non si tardi ancora di più”,  dice il leader sindacale.

“Se i vaccini antinfluenzali, come dalle nostre informazioni, arriveranno nel nostro Paese dal 15 ottobre,  spero che le aziende si organizzino perché la distribuzione sia la più rapida possibile. Lo scorso anno sono arrivati tra la fine ottobre e l’inizio di novembre. Quest’anno non ce lo possiamo proprio permettere”.

I medici di famiglia hanno ordinato le dosi necessarie “in genere basate sul numero dei nostri pazienti a rischio ma quest’anno aumentate in previsione di un aumento di richieste” a giugno, spiega.

“Ma il numero di ‘prenotazioni’ che stiamo ricevendo è molto elevato. Speriamo ci siano dosi proporzionate alle richieste. Non ci piacerebbe dover scegliere chi vaccinare tra i pazienti che lo chiedono”.

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