Medici di famiglia e pediatri, primi a valutare sospetti casi Covid segnalati da scuole

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I medici di famiglia e i pediatri ricopriranno un ruolo importante anche all’interno del circuito scolastico soprattutto in questa fase in cui il Covid non è ancora sconfitto.

E’ quanto sostiene Italo Angelillo, presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti). Intervistato dal quotidiano Repubblica, ricorda che saranno loro a disporre i tamponi sui soggetti sospetti dietro segnalazione del referente della scuola. Angelillo richiama il documento con le linee guida predisposto dai ministeri alla Salute e all’Istruzione.

Saranno infatti le valutazioni di queste due figure mediche a valutare il presunto caso di infezione da Covid rispetto a un’infezione da semplice influenza o da altre malattie respiratorie stagionali e quindi a decidere o meno per il test.

“Una volta che arriva la diagnosi di nuovo caso spetterà a noi – sostiene il presidente Siti – coordinare l’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti dell’alunno e decidere di chiudere la classe e mettere tutti in quarantena. Quello è il nostro lavoro. Abbiamo bisogno di essere più numerosi per svolgerlo al meglio nelle scuole”. 

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