Media. Docenti insoddisfatti della propria preparazione, ma non stressati e assenteisti

di redazione
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dp – Gli insegnanti della scuola media sono i meno soddisfatti della loro preparazione complessiva, a dirlo è il "Rapporto sulla scuola in Italia 2011" della Fondazione Giovanni Agnelli. Ma sono anche i meno stressati.

dp – Gli insegnanti della scuola media sono i meno soddisfatti della loro preparazione complessiva, a dirlo è il "Rapporto sulla scuola in Italia 2011" della Fondazione Giovanni Agnelli. Ma sono anche i meno stressati.

Secondo il rapporto, che richiama una indagine della stessa fondazione svolta nel 2010, i docenti neoassunti mettono in evidenza una una inadeguatezza della formazione ricevuta, troppo legata alle discipline e carente su altri fronti come:

  • l’area della relazionalità allargata, a partire dal dialogo con le famiglie;
  • l’area relativa al rapporto con gli alunni, in particolare si punta il dito sugli strumenti per mantenere la disciplina e valutare gli apprendimenti;
  • l’area delle nuove tecnologie.

Tra i docenti interrogati, quelli di scuola media sono coloro che mostrano le maggiori insoddisfazioni, soprattutto per quanto riguarda l’area ITC. A differenza dei maestri e delle maestre che mostrano meno lamentele per quanto riguarda la loro complessiva formazione.

A sopresa, però, i docenti di scuola media sono meno stressati e assenteisti. L’indagine della Fondazione, infatti, attraverso l’analisi dei dati sulle assenze dei docenti, vuole indagare gli elementi di criticità attraverso una lettura delle informazioni sulle assenze pro capite per grado di scuola, al fine di comprendere se queste possano rivelare specifici disagi e malesseri diffusi nel corpo docente. La misura viene data dalla FGA attraverso l’analisi dei giorni di assenza dei docenti. Secondo i dati che risalgono a gennaio 2011, i docenti di scuola secondaria di primo grado hanno una media di assenze pari a 0,76% pro capite, di poco superiore ai docenti di secondaria di secondo grado (0,75), ma nettamente inferiore rispetto alle maestre e ai maestri dell’infanzia e delle elementari che raggiungono una media dell’1,05%.

Se da un lato le maggiori assenze delle maestre e dei maestri vengono spiegate con la maggiore esposizione a malattie trasmissibili, i dati, comunque, non mettono in evidenza particolari disagi da parte dei docenti di scuola media.

Resta, comunque, l’insoddisfazione di fondo da parte dei docenti-medi sulla loro preparazione. L’occasione per un’inversione di tendenza ci viene data dalla stessa Fondazione che vede nel prossimo pensionamento di decine di migliaia di insegnanti delle medie la possibilità di realizzare un serio e profondo rinnovamento del corpo docente, attraverso soluzioni di reclutamento (chiamata diretta o concorso) orientate in modo specifico alla secondaria di primo grado, che permettano di verificarne l’effettiva preparazione sul piano disciplinare come su quello pedagogico-didattico.

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