Mazzei:”No a smartphone in classe, sono per la scuola della parola e del pensiero”

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il neuroscienziato Lamberto Maffei, presidente della Fondazione “Lincei per la Scuola”, ha presentato a Roma il corso “Cultura e creatività digitale” di Miur e Accademia dei Lincei.

 

Secondo il professor Maffei, intervistato dall’Huffington Post, il digitale è innovativo, ma il cellulare non deve entrare in classe, perché dice:” Io sono per la scuola della parola, del pensiero. Il telefonino in classe è un elemento di distrazione, mi sembra poco didattico. Sulla questione io e la ministra ci siamo confrontati, la sua mi sembra una visione ottimistica.

Sulla scuola considerata come azienda dice:”La scuola deve ripartire dagli insegnanti, ai quali è stato tolto tanto. A partire dalla dignità sociale. Ne incontro molti e sono migliori di tanti docenti universitari che si coccolano al calduccio del loro focherello. Ma non vengono considerati, la loro voce è poco ascoltata, come fossero cittadini di serie B. Devono fare i conti con risorse sempre più esigue, d’altra parte i fondi non vengono dati alla parte che guarda al futuro del Paese. Quando si incontrano gli insegnanti c’è sempre da imparare. Ogni giorno hanno la possibilità di dirigere l’interesse dei ragazzi verso entusiasmo e creatività

La terapia dell’entusiasmo è la terapia di chi ci crede, dei missionari. La Fondazione “I Lincei per la scuola” e, prima, l’Accademia, lavorano così, per diffondere la cultura e rinfrescare gli insegnanti non solo nelle nozioni ma, appunto, nell’entusiasmo. Anche con il digitale, il nostro indirizzo è gestirlo nella maniera più educativa possibile. Fare educazione più che informazione“.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
voglioinsegnare