Maturità, voti più alti al Sud perché “gli studenti di elevate capacità sono più numerosi che altrove”

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Alfredo Sollazzo, Professore Emerito del Politecnico di Bari, dà una lettura differente, rispetto a quelle che in genere leggiamo, all’andamento degli studenti meridionali, ai risultati raggiunti dagli stessi nelle prove Invalsi e alla differenza tra questi e gli esiti degli esami di Stato di II grado.

Differenze esami e prove Invalsi

Come riferito in diversi nostri articoli, gli studenti del Sud ottengono nelle prove Invalsi voti bassi, alti agli esami di Stato di II grado.

Tale differenza viene attribuita da addetti ai lavori e non alla “magnanimità” dei docenti meridionali.

Risultati Invalsi non dipendono dai docenti

Il professore Sollazzo, come leggiamo su “La Gazzetta del Mezzogiorno“, afferma che gli esiti negativi nelle prove Invalsi non sono da addebitare ai docenti ma alle scarse condizioni socio-economiche che caratterizzano gli studenti del meridione rispetto a quelli del Nord.

Anche perché, prosegue Sollazzo, al Nord insegnano tantissimi docenti del Sud, che non sono oggetto di particolari critiche.

Voti alti alla Maturità studenti del Sud

Il Professore trova una spiegazione del tutto nuova al maggior numero di volti alti che si registrano agli esami di Stato tra gli studenti del Sud rispetto a quelli del Nord.

Al Sud, afferma Sollazzo, gli studenti di elevate capacità sono più numerosi che altrove, per cui a fronte di una massa di allievi mediamente meno preparata, vi sono da noi più elementi di spicco. Potrebbe essere questo, conclude il Professore, uno dei motivi per cui gli studenti del Mezzogiorno ottengono voti più alti alla maturità.

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