Maturità, strafalcione nelle prove: indichi le cause della riproduzione di un “battere”

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il singolare di batteri è batterio o battere? Questo il dilemma dopo la lettura del testo della seconda prova agli esami di maturità per l’indirizzo alberghiero ed enogastronomico.

Infatti, nel tema di “scienza e cultura dell’alimentazione”, la quarta domanda chiede al candidato: “Con riferimento alle buone pratiche di produzione e igiene, il candidato spieghi un comportamento non corretto che può causare la contaminazione batterica di un alimento e un altro comportamento che può favorire la riproduzione di un battere.”

Battere o batterio? Ci viene in aiuto l’Accademia della Crusca che ha affrontato in modo specifico la questione a seguito di numerose segnalazioni sulla questione.

Secondo l’Accademica, “La risposta alle numerose domande circa il singolare di batteri è che la forma corretta è batterio e non battère, senza alcun dubbio.”

Il motivo è legato, ovviamente, all’etimologia, dato che il termine deriva da  Bacterium (XIX secolo), che a sua volta deriva dal greco βακτήριον, ovvero ‘bastoncino’, visto che i batteri, microrganismi unicellulari, hanno la forma simile a un minuscolo bastoncello.

Secondo la Crusca, l’errore deriva dall’assimilazione a termini scientifici in -ere come sfintere, mesentere, utere o clistere.

Insomma, un piccolo scivolone che non mancherà di suscitare polemiche e critiche.

Versione stampabile
anief anief voglioinsegnare