Maturità 2022, possibili modifiche per quest’anno. L’elaborato-tesina realizzato dallo studente rimarrà

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esame di stato maturità

Ancora novità potrebbero prospettarsi per i prossimi maturandi sulle modalità di svolgimento degli esami finali del percorso di studi della secondaria di II grado. Lo lascia intuire il Ministro Bianchi che, però, non fornisce dettagli specifici.

Durante un lunga intervista rilasciata a Repubblica, il Ministro Bianchi risponde ad una domanda di Corrado Zunino che chiede: Cambierete la Maturità?

“Di certo, partiremo da quella dell’anno scorso. Ha dato ottimi risultati. Al centro resterà l’elaborato realizzato dal maturando a casa e discusso all’esame”. Una risposta che lascia uno spiraglio a modifiche.

Ricordiamo che lo scorso anno l’esame era composto da un elaborato assegnato dal Consiglio di classe entro il 30 aprile e inerente al percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi.

Sulla base dell’elaborato, si avviava un colloquio orale che comprendeva, inoltre: discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana; analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline; esposizione dell’esperienza svolta nei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento).

Possibili le prove scritte?

Sarà questo uno dei punti più importanti da discutere. Sia sulla loro “necessità” in termini didattici e di valutazione, sia in relazione all’emergenza sanitaria.

Tornerà la commissione mista?

E soprattutto, si tornerà ai commissari esterni o la formula “tutti interni” potrà essere ritenuta sufficiente?

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