Maturità, meglio online. ANP ricorda rischio docenti over 55, con tante sostituzioni commissioni non saranno più interne

Maturità 2020: il Comitato Tecnico Scientifico ha dato l’autorizzazione allo svolgimento degli esami in presenza, ma parte del mondo della scuola continua a non essere d’accordo. 

Lo dimostra il fatto che in numerose regioni non si è riusciti a stilare gli elenchi dei Presidenti di commissione. C’è stato infatti un corto circuito: potrebbe essersi verificata la situazione che la maggior parte dei docenti interessati al ruolo potrebbero essere già impegnati come commissari interni.

E così gli Uffici Scolastici richiamano anche Dirigenti Scolastici in quiescenza da non più di tre anni. Così dice la normativa, ma l’età alta potrebbe essere proprio il deterrente a rispondere affermativamente alle condizioni di un esame in presenza imposto dal Ministero.

Il presidente nazionale ANP Antonello Giannelli raccoglie tali timori e trasmette una lettera al Ministro Azzolina, nel tentativo di proporre una ulteriore riflessione sulla problematica.

“Ribadisco le perplessità  – afferma Giannelli –  formulate in più sedi, in merito all’opportunità di far svolgere i colloqui in presenza. Sebbene il CTS abbia autorizzato tale modalità di esame, mi corre l’obbligo di sottolineare che l’età media del personale scolastico è piuttosto elevata e che, per espresso riconoscimento dell’INAIL, i lavoratori di oltre 55 anni devono essere destinatari di particolari attenzioni e misure di prevenzione nei
confronti del Covid-19.

È facilmente prevedibile, inoltre – prosegue il Presidente –  che nelle commissioni d’esame siano state inserite numerose altre “persone fragili” che potrebbero legittimamente, anch’esse, presentare istanza di sostituzione.

Tale situazione minerebbe alla base uno dei principi ispiratori della formula emergenziale scelta per lo svolgimento dell’esame di Stato, ovvero l’internità delle commissioni che, ai sensi dell’art.1, co. 3, lett. c) del DL
22/2020, è elemento fondamentale per garantire la migliore valutazione degli studenti. In altri termini, molte commissioni potrebbero trovarsi ad operare eludendo, di fatto, tale disposizione primaria.”

Il rischio quindi è che alla fine, dovendo operare numerose sostituzioni, il principio basilare di affidare la conduzione dell’esame ai docenti interni che hanno seguito il percorso degli studenti, potrebbe venir meno. E che di fatto ci ritroveremo con “commissioni miste”.

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