Maturità, Mastrocola difende la prova scritta: “É basilare. Ma dobbiamo lasciare liberi i ragazzi davanti ad un foglio bianco”

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Perchè va difeso il tema scritto dell’esame di Stato? “E’ basilare. Non è una prova in classe come le altre. E’ un omento di dirci ai ragazzi chi sono. Dovremmo lasciarli liberi. Solo un foglio bianco. E’ un momento in sé. Si crea un’atmosfera serissima e si sentono i pensieri”.

Lo ha detto Paola Mastrocola, intervenuta su Radio 1, nel programma ‘Forrest‘, nella giornata del 9 dicembre.

Però non facciamola con lo schema, le domandine. Solo un foglio bianco“, sottolinea l’insegnante e scrittrice.

Secondo Mastrocola “scrivere ci lascia più liberi. E’ un momento importante. Io insegnante, leggo il tuo animo e leggo anche gli errori di ortografia, perché i ragazzi vengono poi giudicati anche per gli errori che fanno“.

“L’esame scritto è sempre stato criticato perché troppo soggettivo. Per valutarlo oggettivamente lo devo inserire all’interno di una griglia. Ma come si fa?”, si chiede la scrittrice.

E poi c’è stata un’idea di utilitarismo. Dicevano anni fa: Facciamo fare ai ragazzi un verbale di condomino. Bisogna, invece, secondo me, ritrovare la gioia di scrivere“, conclude Mastrocola.

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