Maturità: lasciatemi esaminare i miei studenti, non degli sconosciuti. Lettera

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inviata da Rosanna Tacconelli –  Sono un’insegnante di lingua e cultura spagnola, in un liceo linguistico di Milano, molto irritata! 

Per la quinta volta sono costretta a fare gli esami come membro esterno, che significa lasciare i miei studenti, dopo averli seguiti per 5 anni, proprio nel momento più critico, appunto gli esami, per colpa di questi stupidi sorteggi che si diverte a fare il ministero!

Mi si costringe a fare la domanda, costringendomi, inoltre, a mettere dei distretti, e poi mi mandano in 2 sedi completamente diverse, una in Milano e l’altra, addirittura, Gorgonzola, quindi biglietti da comprare e pagare, che non mi verranno restituiti, perché il mio “viaggio” non supera i 30 minuti!

Altra cosa :è normale che a 61 anni si debba fare simili sfacchinate, sotto un sole cocente? Io non ho l’ automobile, e allora devo considerarmi una “sfigata”?

Devo dire che sono fortunata come commissione, però l’età non è più la stessa! Quando fa caldo si consiglia di non uscire, a chi ha una certa età, in ore del pomeriggio pesanti. Ma adesso a 61 anni si è giovani e rampanti?

Già mi tocca fare salti in classe, con i miei studenti, che pure sono molto pazienti, e il mio cervello sta perdendo la sua diciamo velocità di azione, a 61 è normale!

Non mi è neanche possibile andare in pensione, perché sono ancora “tanto giovane” per questo… nostro stato, almeno ci fosse risparmiata questa assurda fatica di esaminare degli studenti sconosciuti, oltre i vari assurdi spostamenti e che ci lascino esaminare i NOSTRI studenti!

Cordiali saluti

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