Maturità, la seconda prova: com’è strutturata e predisposta, uso applicativi e calcolatrici. FAQ

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Quest’anno tornano le prove scritte alla Maturità. Il 23 giugno i maturandi si cimenteranno con la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo, avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Sul sito del Ministero una sezione è dedicata agli esami di Stato 2022.

Tra le FAQ pubblicate dal Ministero alcune forniscono indicazioni sulla seconda prova:

E’ possibile utilizzare applicativi in cloud per svolgere la seconda prova dell’esame di Stato?
Esclusivamente nel caso in cui la seconda prova di esame preveda l’utilizzo di applicativi in cloud per poter sviluppare il compito assegnato, e tale modalità sia stata abitualmente utilizzata durante il percorso di studi, gli studenti potranno svolgere la prova con l’impiego di tali applicativi in cloud, purché sia garantito il rispetto delle seguenti condizioni:
1) che si utilizzino i dispositivi forniti dalla scuola connessi a una sottorete creata per l’occasione, con autenticazione del candidato e conseguente tracciamento di tutte le sue interazioni in rete;
2) che la connessione sia attivata all’inizio della prova e disattivata allo scadere delle ore di lavoro;
3) è fatto assoluto divieto di utilizzo di dispositivi personali e di condivisione della rete personale tramite hotspot.
È obbligatorio prevedere e specificare questa necessità tecnica nel documento del 15 maggio e/o nelle programmazioni didattiche dei docenti delle discipline di riferimento e predisporre ogni strumentazione necessaria per garantire il regolare svolgimento della prova alle condizioni sopra indicate.

Quale struttura deve avere la seconda prova scritta di lingua straniera 1 dei licei linguistici? I due testi scritti previsti dal quadro di riferimento adottato con Decreto ministeriale 769 del 2018 sia per la comprensione che per la produzione sono alternativi tra loro?
L’Ordinanza Ministeriale 65 del 2022, all’articolo 17 comma 1, prescrive che la seconda prova sia “predisposta, con le modalità di cui all’articolo 20, in conformità ai quadri di riferimento allegati al Decreto ministeriale 769 del 2018”.
In relazione alla lingua straniera 1, oggetto della seconda prova nel liceo linguistico nel corrente anno scolastico, il Quadro di riferimento prevede: “La prova si articola in due parti:
a) comprensione di due testi scritti, uno di genere letterario e uno di genere non letterario, complessivamente di 1.000 parole (10% in più o in meno) con risposte a 15 domande aperte e/o chiuse; il numero complessivo di parole può essere inferiore nel caso in cui il testo letterario sia un testo poetico. Il numero di domande è un numero complessivo riferito ai due testi.
b) produzione di due testi scritti, uno di tipo argomentativo e l’altro di tipo narrativo o descrittivo (ad esempio: saggio, articolo, recensione, relazione, e così via), ciascuno della lunghezza di circa 300 parole”.
Sia per la comprensione che per la produzione i testi NON sono in alternativa, bensì devono essere svolti entrambi.

Come è necessario operare in relazione alle seconde prove delle cosiddette “curvature” degli istituti professionali?
Per le cosiddette “curvature” degli istituti professionali aventi specifici codici d’esame SIDI, dovranno essere elaborate prove distinte. Qualora dette curvature non dispongano di uno specifico quadro di riferimento, si terrà conto del Quadro di riferimento dell’indirizzo ordinamentale di afferenza (quello di cui si consegue il diploma) e/o della struttura e delle caratteristiche delle prove nazionali dello specifico percorso somministrate nel 2019, in quanto compatibili.

I Quadri di riferimento dell’istruzione professionale prevedono che “La seconda parte della prova è predisposta dalla Commissione d’esame in coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica e della dotazione tecnologica e laboratoriale d’istituto”. Quando la prova è predisposta con il procedimento di cui all’articolo 20 comma 2, è possibile differenziare la seconda parte delle proposte di traccia in relazione alle singole classi/sottocommmissioni coinvolte?
Sì, è possibile.

Quando in due diverse articolazioni di uno stesso indirizzo di istruzione professionale la disciplina oggetto di seconda prova è la stessa (come, ad esempio, nelle articolazioni “Enogastronomia” e “Sala e Vendita” dell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”, in cui la disciplina oggetto della seconda prova è “Scienza e cultura dell’alimentazione”) le proposte di traccia vengono predisposte separatamente per le due articolazioni?
Se vi è corrispondenza dei quadri disciplinari della disciplina nelle due articolazioni, i docenti titolari di questo insegnamento possono predisporre collegialmente le stesse proposte di prove per le due articolazioni, prevedendo eventualmente una parte della traccia specifica per ciascuna articolazione, nel rispetto del PTOF di istituto.

Nei percorsi di secondo livello di istruzione professionale i docenti titolari dell’insegnamento della seconda prova, nell’elaborare le proposte di traccia con i colleghi dello stesso indirizzo dei corsi “diurni”, possono prevedere per le classi dell’IdA specifici adattamenti di una parte della prova che tengano conto del percorso di studio personalizzato (PSP) formalizzato nel patto formativo individuale (PFI), privilegiando tipologie funzionali alla specificità dell’utenza?
Sì, ai sensi dell’articolo 20 comma 7 dell’Ordinanza ministeriale 65 del 2022.

Quanto all’uso della calcolatrice una FAQ in un documento pubblicato dall’Usr Piemonte:

Possono essere usate le calcolatrici?
R. «Ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta è consentito l’uso delle calcolatrici scientifiche e/o grafiche elencate in allegato alla nota del MIUR – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del s.n.i. 30 marzo 2018, n. 5641, aggiornata con nota del MIUR – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del s.n.i. 30 ottobre 2019,
n. 22274. Per consentire alla commissione d’esame il controllo dei dispositivi in uso, i candidati che intendono avvalersi della calcolatrice devono consegnarla alla commissione in occasione dello svolgimento della prima prova scritta». (O.M. 65/2022, art. 20, co. 11).

Si fa presente che sull’utilizzo delle calcolatrici, successivamente all’O.M. 65/2022, è stata emanata la Nota M.I. DGOSV 25 marzo 2022, n. 7673 (Integrazione dell’elenco delle calcolatrici elettroniche ammesse all’uso nelle prove scritte dell’esame di Stato – a.s. 2021/2022).

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