Maturità in presenza, condizioni imprescindibili per svolgerlo in sicurezza. Lettera

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Inviata da Giampaolo Bullegas – Sono un insegnante ed un responsabile della sicurezza RSPP, poche righe per manifestare la mia preoccupazione per la probabile decisione di far svolgere l’esame di Maturità in presenza.

Si parla di esame in condizioni di sicurezza, ma non è dato sapere quali siano queste misure.

Confesso, non vedo scenari luminosi all’orizzonte e nessuno di noi docenti vuol rischiare la vita per un adempimento che dopo questo periodo così infausto, ha un valore solo simbolico.

Ritengo umilmente di poter fornire alcune indicazioni (ed evidenziare criticità svolgendo il ruolo di RSPP in una scuola) che ritengo siano le condizioni imprescindibili per poter svolgere l’esame con un certo
grado di sicurezza, pur consapevole che la sicurezza assoluta non sia possibile garantirla

Esami di maturità in presenza

Obblighi del datore di lavoro: Dirigente scolastico

1) Valutazione età dei membri della commissione, se ultra 55enni, ci sono le condizioni per dichiararli inabili temporanei al servizio (si intende per esame in presenza) come da indicazioni INAIL poiché soggetti a rischio;
2) Controllo preventivo della temperatura all’ingresso dell’ambiente scolastico con pistola laser o termoscanner;
3) Ingressi individuali degli studenti durante le operazioni di verifica orale;
4) Certificazione medica sulla non positività attestata con tampone faringeo ed esami sierologici di tutti i soggetti interessati all’esame di maturità (personale di segreteria, collaboratori, tecnici, personale docente, studenti);
5) Attestazione medica della non asintomaticità del personale scolastico, docenti e studenti impegnati nelle tornate d’esame;
6) Sanificazione preventiva e quotidiana degli ambienti scolastici (superfici, pareti, infissi e vetrature, maniglie, arredo, computers e attrezzature informatiche in genere, superfici, locali servizi) con utilizzo di prodotti specifici;
7) Dotare il personale di segreteria di attrezzature di protezione individuale (mascherine di protezione passiva e attiva, schermi protezione facciale, guanti chirurgici)
8) dotare il personale docente di tutti i dispositivi di protezione individuale (mascherine attive e passive, schermi, guanti);
9) munire gli studenti di tutti i dispositivi di protezione individuale (mascherine attive e passive, schermi, guanti);
10) Dotazioni di dispositivi di protezione individuale (mascherine, schermi e guanti) di riserva (usura dei dispositivi);
11) La fornitura dei dispositivi di protezione individuale dovrà avvenire quotidianamente, stante la necessità di smaltire come rifiuto speciale quello utilizzato il giorno precedente (mascherina e guanti)
12) Predisposizione di cestini dedicati per la raccolta di fazzoletti usa e getta ed altri similari utilizzati per l’espulsione di liquidi biologici (soffi nasali, saliva ecc.), da smaltirsi poi alla stregua di rifiuti biologici;
13) Individuare ambienti ampi dove consentire il distanziamento sociale per riunioni e interrogazioni (palestra) ed al fine di adeguata ventilazione degli ambienti;
14) Negli edifici dotati di impianti di riscaldamento/raffrescamento (es. pompe di calore, fancoil, o termoconvettori), tenere spenti gli impianti per evitare che, il possibile ricircolo del virus  in aria.
Se non è possibile tenere fermi gli impianti, pulire settimanalmente in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere bassi i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.

15) Pulire le prese e le griglie di ventilazione con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando successivamente.
16) La distanza di 1m non garantisce da situazioni impreviste o distrazioni del personale impegnato negli esami. Valutate inoltre le incertezze degli esperti medici e delle modalità di spostamento del virus si suggerisce una distanza di 2,5-3m ed una superficie utile non inferiore a 6mq/persona, per principio di cautela;
17) Installazione di postazioni in plexiglass nel locale adibito alle prove, a tutela del personale scolastico, di docenti e degli studenti impegnati nell’esame;
18) Dotazione di detergente a base alcolica a disposizione all’ingresso della Scuola, nel locale adibito a luogo di riunione o interrogazione e nei locali di servizio (bagni);
19) Evitare la interferenza tra i docenti della commissione durante le fasi propedeutiche, in itinere e successive all’esame, inclusa riunione preliminare e operazioni di scrutinio, favorendo le riunioni a distanza;
20) In caso di contagio o positività di un componente la commissione, occorre mettere i restanti componenti in quarantena, incluso personale scolastico, con sospensione tornata esami e sostituzione dei membri.
21) In caso di contagio o positività di uno studente che ha svolto esame, messa in quarantena commissione e nomina altri membri supplenti;
Ritengo poco probabile che si riesca ad attuare tali disposizioni.
E’ evidente che non sussistono le condizioni, anche per differente diffusione geografica del virus.
Ma data l’unitarietà dell’esame, la decisione deve valere a livello nazionale.
I Dirigenti Scolastici e Presidenti di Commissione avranno poi l’onere di verificare il rispetto delle direttive della L. 81/2008 e l’idoneità dei locali, con enormi rischi personali.
Non ci sono le condizioni logistiche e sanitarie, purtroppo, per far svolgere l’esame in presenza; vivendo la quotidianità della scuola posso affermarlo con cognizione di causa.
La modalità a distanza è la soluzione.

Spero che il senso di responsabilità, unitamente al principio di cautela e prudenza prevalgano; la riconoscenza del nostro ruolo e degli sforzi profusi per attuare, con mezzi personali, la didattica a distanza, passa anche attraverso il rispetto della nostra dignità e della nostra professionalità.

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