Maturità, il Covid può stravolgere tutto: dal 2022 esame può diventare solo orale

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Addio alla maturità come l’abbiamo intesa fino al 2019? Si tratta di un’eventualità che prende corpo dopo le parole di “apertura” del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Il Covid-19, come sappiano, non ha rivoluzionato solo la normale attività scolastica, ma anche gli esami conclusivi di primo e secondo ciclo. Lo scorso anno la maturità si è svolto con un solo esame orale prendendo spunto da un elaborato. Quest’anno, via Azzolina dentro Bianchi, la sostanza non è cambiata: solo orale con elaborato da cui partirà durante la prova.

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C’è, però, chi già pensa alla maturità 2022 e lancia la proposta di mantenere tutto inalterato: esame orale sì, addio alla “vecchia” versione con due prove scritte e una prova orale. Già questa nuova formula dell’esame di Stato era stata cambiata recentemente: nel 2019 si era detto addio alla terza prova, più familiarmente detto “quizzone”.

Adesso, invece, prende vigore l’ipotesi di fare un esame solo orale come è stato durante l’emergenza Covid.

Ad Agorà, su Rai 3, il ministro si è espresso così sull’argomento: “Guardiamo, vediamo come va, sto avendo riscontri positivi dai ragazzi, avere tempo per articolare un pensiero complesso, questa è la maturità. È una maturità che prepara all’università, al lavoro e ad altre possibilità di crescita”.

Parole che lasciano una parte aperta ad una possibile riflessione sulla nuova formula d’esame.

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