Commissari Maturità malretribuiti, “fuga” dall’incarico. Appello del Dirigente

di redazione
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A.A.A. commissari d’esame di Stato, cercansi. Alla vigilia della prima prova della maturità, la dirigente dell’ufficio territoriale scolastico di Lucca e Massa Carrara lamenta una carenza di docenti.

Molti di quelli nominati hanno presentato certificato medico.

La dirigente Buonriposi  parla di una “situazione che quest’anno si è fatta particolarmente drammatica: sono circa cento i docenti che abbiamo dovuto sostituire in corsa“.

Le sostituzioni hanno riguardato, come dichiarato dalla Buonriposi, anche numerosi presidenti di commissione. La normativa ha reso la ricerca ancora più difficoltosa; si può fare ricorso anche ai presidi in pensione purché non abbiano lasciato il servizio da oltre tre anni.

Un bacino troppo stretto – ha commentato Buonriposi – pur avendo a disposizione un’area che abbraccia le province di Lucca, Massa Carrara e Livorno. E così – ha spiegato ancora Buonriposi – abbiamo dovuto formalizzare anche delle deroghe“.

Secondo il sito LuccaInDiretta, la causa delle malattie per i commissari potrebbe essere un’altra.  “Purtroppo si tratta di un incarico non retribuito in modo dignitoso – ha evidenziato Buonriposi – per le responsabilità che comporta. Sono aumentate, negli ultimi anni, le possibilità di fare ricorso al Tar per un voto ritenuto ingiusto o una bocciatura. Grane, insomma, che non hanno alcuna corrispondenza nel trattamento economico. Un fenomeno, quello delle sostituzioni last minute, che si è intensificato anche per le commissioni di concorso“.

Poi lancia un appello a tenere alto il nome della scuola. “A farne le spese -conclude Buonriposi – saranno soprattutto i nostri ragazzi: è evidente che una commissione di persone che lavorano volentieri, con esperienza e capacità, rende il clima positivo. Purtroppo questa costante incertezza va in direzione contraria. Il mio appello  è rivolto sia al senso di responsabilità degli insegnanti, sia ai medici che acconsentono al rilascio delle certificazioni. Capisco che se il proprio paziente chiama e dichiara di essere influenzato, per quale motivo un medico non dovrebbe credergli? E di certo i singoli medici di base non possono avere coscienza generale della portata del fenomeno. Ecco perché voglio renderlo pubblico, voglio accendere i riflettori su questa ondata di malessere che travolge la composizione delle commissioni d’esame a pochi giorni dall’inizio della maturità e costringe gli uffici a lavorare anche di domenica per trovare delle soluzioni tempestive

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