Maturità, Fioramonti “per cinque anni non si tocca”

di redazione
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La riforma della Maturità è stato uno degli argomenti più dibattuti nel corso dello scorso anno scolastico. Presentata ad anno scolastico iniziato, ha visto alcuni radicali cambiamenti. 

Nuova l’impostazione della prova di Italiano, nuova la seconda prova con la doppia disciplina, e poi il debutto del colloquio con “le tre buste”, che tanta apprensione hanno creato a docenti e studenti.

Com’è andata la Maturità 2019

In linea generale sono diminuiti i voti sopra il 60 e il 70, ma sono aumentate le lodi.

E stato ammesso all’Esame il 96,1% dei candidati scrutinati (nel 2018 era stato il 96%). I diplomati finali risultano essere il 99,7%, erano il 99,6% nel 2018.

I 100 e lode sono stati 7.365,  in termini assoluti. La Regione con il più alto numero assoluto di diplomati con lode è la Campania (1.287). Scarica il report Miur

Al di là dei numeri,  ci fa piacere ricordare le testimonianze dei docenti che in qualità di Presidente di Commissione o di commissario interno/esterno hanno partecipato al nuovo Esame, con tutte le incertezze che si possono avere quando si ha a che fare con un nuovo modello.

Maturità 2019, il giudizio di alcuni docenti: imbarazzante ascoltare collegamenti astrusi e senza logica

Maturità 2019, evviva il nuovo Colloquio. Non se ne poteva più della tesina scopiazzata!

Maturità: formula rimarrà per cinque anni

Così ha risposto il Ministro Fioramonti nel corso di una intervista a Repubblica “Per cinque anni non si tocca“.

Maturità 2020

Gli esami inizieranno, con la prima prova scritta, mercoledì 17 giugno 2020 alle 8.30. La seconda prova si svolgerà, come di consueto, il giorno seguente, giovedì 18 giugno, sempre a partire dalle 8.30.

Calendario festività e date esami di stato 2020

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