Maturità, festeggiare il risultato dei propri figli con una festa: esagerazioni dannose o momento di crescita? Sui social è polemica

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Anche la maturità 2023 sta per concludersi, con oltre mezzo milione di studenti impegnata nella prova orale. Ma mentre gli esami avanzano, un acceso dibattito è sviluppato sui social, focalizzato sulle celebrazioni per i neodiplomati, in particolare da parte dei genitori.

Un post sui social, originato da un utente particolarmente critico verso le festività esuberanti, ha aperto un varco tra le opinioni riguardo i festeggiamenti. La questione principale: è appropriato celebrare con tanto entusiasmo o gli studenti hanno semplicemente adempiuto al loro dovere?

Da un lato, molti sostengono l’idea di celebrare, anche eccessivamente, credendo che ciò non faccia male a nessuno e non sia un indicatore della qualità della genitorialità. Affermano che festeggiare può essere un gesto positivo, un modo per riconoscere il duro lavoro e il successo dei propri figli.

D’altra parte, alcuni ritengono che tali festeggiamenti siano una mera spettacolarizzazione, potenzialmente dannosa per gli studenti. Secondo loro, l’esame di maturità è un evento importante, ma normale, nel corso della vita di una persona, che non richiede doni o premi eccessivi.

La questione divide, mettendo in evidenza due visioni contrastanti della genitorialità e dell’educazione. La risposta, come spesso accade, potrebbe risiedere nel mezzo: importante riconoscere gli sforzi e i traguardi dei giovani, ma è altrettanto fondamentale evitare pressioni eccessive e insegnare l’importanza del dovere e della responsabilità.

Rimane il fatto che, al di là delle festività, il vero successo si misura nell’impegno che ogni studente ha messo nel raggiungere un primo importante traguardo della propria vita.

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