Maturità, esame preliminare candidati esterni a maggio: almeno sei in ogni disciplina per superarlo

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All’esame di Maturità possono partecipare anche i candidati esterni: l’ammissione di coloro che non sono in possesso di promozione all’ultima classe è subordinata al superamento di un esame preliminare, così come previsto dal dlgs 62/2017. All’esame preliminare viene dedicato l’articolo 5 dell’ordinanza ministeriale sullo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione 2022/23, n. 45 del 9 marzo.

Sono tenuti a sostenere e superare l’esame preliminare per essere ammessi all’esame di maturità i candidati esterni che:

  • non siano in possesso della promozione o dell’idoneità all’ultima classe
  • sono in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno e che non hanno frequentato l’ultimo anno ovvero che non hanno titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame

Per i primi l’esame preliminare è volto ad accertare la loro preparazione sulle discipline previste dal piano di studi dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno.

Per i secondi l’esame preliminare verte sulle discipline previste dal piano di studi dell’ultimo anno.

In cosa consiste l’esame preliminare

L’esame preliminare consiste in prove scritte, grafiche, scritto-grafiche, compositivo/esecutive musicali e coreutiche, pratiche e orali, idonee ad accertare la preparazione dei candidati nelle discipline oggetto di verifica.

Il candidato che sostiene esami preliminari relativi a più anni svolge prove idonee ad accertare la sua preparazione in relazione alla programmazione relativa a ciascun anno di corso; la valutazione delle prove è distinta per ciascun anno.

Piani di studio del vigente ordinamento

I candidati esterni provvisti di promozione o idoneità a classi del previgente ordinamento sono tenuti a sostenere l’esame preliminare sulle discipline del piano di studi del vigente ordinamento relativo agli anni per i quali non sono in possesso di promozione o idoneità, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno del vigente ordinamento.

Gli stessi candidati esterni sostengono comunque l’esame preliminare anche sulle discipline o conoscenze, abilità e competenze non coincidenti con quelle del corso già seguito con riferimento sia alle classi precedenti l’ultima sia all’ultima classe.

I candidati che sono in possesso di un titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento ovvero del vigente ordinamento o sono in possesso del diploma professionale di tecnico, sostengono l’esame preliminare solo sulle discipline e sulle conoscenze, abilità e competenze non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento sia alle classi precedenti l’ultima sia all’ultimo anno.

I candidati in possesso di promozione o idoneità a una classe di altro corso di studio sostengono l’esame preliminare solo sulle discipline e conoscenze, abilità e competenze non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento alle classi precedenti l’ultima nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno del vigente ordinamento.

Quando si svolge l’esame preliminare

L’esame preliminare – si legge nell’OM – è sostenuto di norma nel mese di maggio e, comunque, non oltre il termine delle lezioni, davanti al consiglio della classe collegata alla commissione alla quale il candidato esterno è stato assegnato. Il consiglio di classe, se necessario, è integrato dai docenti delle discipline insegnate negli anni precedenti l’ultimo.

Il dirigente/coordinatore, sentito il collegio dei docenti, stabilisce il calendario di svolgimento dell’esame preliminare. Ferma restando la responsabilità collegiale, il consiglio di classe può svolgere l’esame preliminare operando per sottocommissioni composte da almeno tre componenti, compreso quello che la presiede.

Superamento esame preliminare

Il candidato è ammesso all’esame di maturità se consegue un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna delle discipline per le quali sostiene la prova. In caso di valutazione di prove relative a più anni di corso, il punteggio minimo di sei decimi deve essere conseguito in tutte le prove, per tutti gli anni di corso.

Se anche il candidato non dovesse superare l’esame di maturità, l’esito positivo dell’esame preliminare vale come idoneità all’ultima classe.

OM 45

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