Maturità di oggi e domani, vogliamo risposte dalla Ministra Azzolina. Lettera

Lettera

Inviata da Ludovico Ottolina in collaborazione con 40 rappresentanti milanesi – Gentile Ministra Lucia Azzolina,
negli ultimi giorni abbiamo avuto la possibilità di ascoltare le sue dichiarazioni, ma ad un mese dall’esame di maturità ancora mancano le indicazioni necessarie al suo svolgimento, che possono essere definite solo tramite un nuovo provvedimento.

Sembra anche superfluo sottolineare che la priorità in questo momento sia fornire risposte più chiare al riguardo.

La maturità, in Italia, ha ispirato film e canzoni, entrando nel nostro
immaginario collettivo, ma il suo valore non deve essere solo una
mera formalità, come si è dimostrata in questi ultimi anni.
“L’esame dovrà essere serio”, come dice Lei, ma riteniamo necessario
interrogarci sul suo significato più profondo, correlandolo al concetto
stesso di scuola.

“L’Esame di Stato è un traguardo fondamentale del percorso
scolastico dello studente ed è finalizzato a valutare le competenze
acquisite dagli studenti al termine del ciclo”, cita il sito del MIUR.
Allora è lecito chiedersi in cosa consista il percorso scolastico e quale
sia il fine ultimo della scuola.

“La scuola italiana […] svolge l’insostituibile funzione pubblica
assegnatale dalla Costituzione della Repubblica, per la formazione di
ogni persona e la crescita civile e sociale del Paese” (Cost. art. 34).
La scuola deve quindi fornire, oltre alle nozioni delle varie discipline,
anche le conoscenze sociali e civiche necessarie per un completo
sviluppo culturale e per una completa formazione dello studente
affinché diventi un cittadino cosciente e consapevole.

Dunque, l’esame di stato è uno dei momenti più importanti nel nostro
percorso di formazione, in cui lo studente deve mettere alla prova le
competenze e le conoscenze acquisite, con capacità critica e
interdisciplinare.

Perciò, è altrettanto lecito chiedersi cosa siano queste competenze: in
pedagogia, la competenza è la capacità di usare le conoscenze
acquisite per svolgere con senso di responsabilità determinate attività.
Fra le competenze citate dal sito del MIUR, quella civica merita
particolare attenzione: “I percorsi liceali forniscono […] le conoscenze,
le abilità e le competenze coerenti con le capacità’ e le scelte personali
e adeguate all’inserimento nella vita sociale […] ”.

Il passo che lo studente compie, attraverso l’esame di Stato, verso la
maturità, intesa come raggiungimento delle facoltà intellettuali e morali
e come passaggio all’età adulta, necessita senza dubbio di un buon
senso civico.

Ci viene giustamente richiesta serietà dal governo, nonostante
quest’ultimo abbia investito troppo poco sull’istruzione e sulla scuola;
una scuola che dovrà essere strumento di ripartenza per un paese e
che non può essere lasciata sola proprio in questo momento di
difficoltà, come non possono essere lasciati soli quei quasi 500.000
maturandi che fra 40 giorni si troveranno ad affrontare l’esame e che
hanno bisogno di risposte.

Alla luce di queste considerazioni, siamo sicuri che gli ultimi esami
di Stato e l’attuale maturità possano essere considerati “esami seri”?
Certamente negli ultimi anni non lo sono stati fino in fondo. Perciò
risulta necessario rivedere le modalità dell’esame di Stato per far sì
che il vero obiettivo di quest’ultimo possa realizzarsi, ma ora, ad un
mese da questo giorno così importante per tanti studenti, ciò che è
indispensabile è avere risposte (concrete!) al più presto.

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