Maturità, con la formula semplificata aumenta il voto medio: + 6% nel 2020. Cosa accadrà quest’anno?

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In arrivo l’ordinanza ministeriale che riguarda l’esame di Stato per il primo e secondo ciclo: come sappiamo, si avrà una formula semplificata simile a quella dello scorso anno: un maxiorale a partire da un elaborato concordato in precedenza con il Consiglio di classe. La formula light inciderà anche stavolta sugli esiti finali?

Come riporta il Sole 24 Ore, si evince da uno studio dell’Invalsi, che nel 2020, alla prima maturità semplificata dell’era Covid e al via libera generalizzato ex lege per tutti gli studenti, è seguito un aumento, altrettanto generalizzato degli esiti finali. Quantificabile in 4,6 punti in più rispetto al 2018/19 pre-pandemia.

I ricercatori dell’istituto di valutazione hanno esaminato infatti le serie storiche degli esami di Stato dal 2013-2014 al 2019-2020. Con risultati sorprendenti soprattutto se si considerano tutti gli studi internazionali che stanno certificando come a una sospensione della didattica a distanza e alla sua sostituzione con le lezioni on line stia seguendo, a tutte le età, un calo degli apprendimenti.

Invece la ricerca evidenzia aumenti del 6% in tutte le regioni così da annullare anche le tradizionali differenze sui giudizi tra Nord (più rigoroso) e Sud (più generoso). Un balzo che, secondo l’Invalsi, è dovuto in primis al venir meno dell’effetto “calmierante” delle prove scritte che, in genere, assicurano un maggior ancoraggio del giudizio alla prestazione effettiva degli studenti. 

I dati del Ministero

Ricordiamo i dati comunicati dal Ministero in merito all’esame di stato del secondo ciclo dello scorso anno: sul 94% delle studentesse e degli studenti ammessi a svolgere l’Esame, i diplomati risultano essere il 99,5%. Erano il 99,7% un anno fa.

Aumentano complessivamente i diplomati con voti superiori a 80, dal 32,8% al 49,6%. I 91-99 sono il 15,9% (erano il 9,7%). I punteggi 81-90 sono il 21,2% (il 16% un anno fa).

Il 50,4% delle studentesse e degli studenti si colloca nella fascia di votazione 60-80, erano il 67,1% un anno fa. I 60 passano dal 7% del 2019 al 5,1% di quest’anno. I voti 71-80 passano dal 28,7% al 24,9%, i 61-70 dal 31,4% al 20,4%.

Le studentesse e gli studenti con 100 salgono dal 5,6% dell’anno scorso al 9,9%.

I docenti hanno assegnato la lode a 12.129 fra studenti e studentesse ovvero al 2,6% del totale dei candidati. L’anno scorso le lodi furono, come numero assoluto, 7.513, pari all’1,5% sul totale dei diplomati.

I dati completi

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