Maturità, commissari con cappellini-visiere: “Così gli alunni possono vedere le mimiche facciali”. Intervista

di Ilenia Culurgioni

item-thumbnail

Esami di maturità. “Parola d’ordine: semplicità e conoscenza in ambito scolastico, ai tempi dell’esame di stato”
L’ingegnere Giuliano Pompilio ha realizzato il protocollo di sicurezza per lo svolgimento dei colloqui all’Istituto di istruzione secondaria superiore Mauro Del Giudice di Rodi Garganico (FG).

Com’è nata l’idea di questo protocollo?

Il protocollo è nato da una considerazione: gli alunni per svolgere l’esame con la mascherina avrebbero avuto tanti problemi a valutare pure le mimiche facciali dei commissari. Ho fatto delle valutazioni sulle visiere chirurgiche, quelle che utilizzano negli ospedali: sono fatte di plastica facilmente deperibile, vengono usate per le copertine dei libri, sarebbero durate niente. Allora, ho contattato un artigiano locale per la valutazione di queste visiere e mi sono soffermato sulle visiere in pvc, la struttura è abbastanza rigida.

Non semplici visiere ma col cappellino?

Sul mercato ci sono già quelle che hanno una struttura di mantenimento sulla testa, però sembra proprio un ospedale. Così ho pensato al cappellino con il logo della scuola. Gli studenti vengono messi più a loro agio durante l’esame.

Quali sono gli strumenti utilizzati per i controlli?

Ho studiato le differenze tra sanificazioni tradizionali fatte con sostanze appropriate fatte da persone, naturalmente richiedono molto più tempo. Poi i vari servizi che sono apparsi nell’ultimo periodo sulle lampade uvc, usate per sanificare anche autobus e macchine. E’ un sistema che si utilizza negli ospedali: i robot sono in grado di camminare sulle corsie e sanificano gli ambienti.
Le uvc sono quelle frequenze che producono anche l’ozono, tutto prodotto dal sole, quando attraversano la protosfera riescono a sprigionare l’ozono. L’ozono è dannoso sotto parecchi punti di vista, ci sono delle metodiche di sanificazione con l’ozono ma non è proprio consigliato.

In che modo avviene la sanificazione delle aule con le lampade uvc?

La lampada deve essere accesa 10/15 secondi e si deve uscire dalla stanza. Dopo mezz’ora è tutto sanificato per ciò che riguarda il virus. Gli studi fatti sono sul Sars e Mers, che sono ‘cugini’ col Covid 19. Poi chiaramente c’è un problema di fondo: si tratta di un virus sconosciuto, devono essere fatte tutte le indagini possibili e immaginabili da adesso a 4/5 anni. Le lampade uvc si sono mostrate performanti per inattivare il virus.
Oltre a questo sono state previste lampade a led portatili. Quindi c’è la lampada per la stanza che fa 40/60 metri di sanificazione e poi la lampada piccola per gli oggetti più ingombranti per esempio computer. C’è anche il box uvc per mascherine, penne, cellulari, cose che potrebbero venire a contatto con un ipotetico portatore.

Il protocollo prevede dei braccialetti, come verranno utilizzati?

Sono stati previsti dei braccialetti con il controllo bluetooth. Con il cellulare o un tablet si possono prendere i dati ogni ora ad esempio della temperatura, senza che il commissario venga disturbato.

Il braccialetto lo indosserebbero soltanto i commissari?

Sì, non l’ho previsto per gli alunni perché devono stare soltanto un’ora, si farà il controllo all’ingresso: chi ha 37,5 non entra. I commissari devono invece stare diverse ore a scuola. Il controllo frequente della temperatura serve anche a capire se può esserci stato un contagio: può pure esserci un alunno asintomatico.

Questa è la procedura operativa indicata nel protocollo:

1. Le tesine dei discenti devono essere consegnate il giorno prima o la sera prima, poiché il Ministero della Salute ha stimano i tempi di permanenza del COVID-19 per la carta pari a mezz’ora, quindi se lasciati il giorno prima o con la sanificazione evitiamo tutti i problemi.

2. Prima sanificazione con lampade uvc, un’ora prima del primo colloquio, per avere un ambiente idoneo, ad opera di un collaboratore scolastico, accensione della lampada alle 7:30, mezz’ora di raggi uvc, areazione degli ambienti un’altra mezz’ora; alle 8:30 aula pronta.

3. I commissari, mezz’ora prima (orario canonico) del colloquio del primo
studente, uno per volta dopo le operazioni preliminari controllo della
temperatura (autocertificazione, lavaggio mano ecc), mantenendo sempre le regole di distanziamento indossano le visiere a cappellino e i braccialetti per il controllo della temperatura, e attendono di entrare nell’aula.

4. Il primo discente viene convocato quindici minuti prima dell’orario stabilito, e viene accolto nell’androne della scuola da un collaboratore scolastico che deve mantenere la distanza di sicurezza di 2 metri, misurare la temperatura far sanificare le mani, e far depositare i piccoli oggetti personali nel box uvc, che saranno introdotti nell’aula utilizzati dallo studente (pennetta usb ad esempio), e all’orario stabilito sarà introdotto nell’aula dell’orale.

5. Il secondo discente sempre quindici minuti prima dell’ora stabilita della fine del primo colloquio, viene accolto nell’androne, come il punto precedente, e viene distanziato per il passaggio del precedente studente, che all’uscita deposita i piccoli oggetti nel box uvc (penne, matite, gomme, ecc.) fornite dalla scuola per un successivo utilizzo.

6. Nell’intermezzo tra due presentazioni di discenti, circa dieci minuti, laddove è stato seduto il primo discente, che ha toccato i vari oggetti, compresi eventuali computer, verrà sanificato con una lampada a led portatile direzionale, tempo cinque minuti, per consentire al successivo discente di trovare un ambiente sano.

7. Le temperature dei commissari sono monitorate ogni ora, che rappresentano forse la parte critica di questa procedura; naturalmente se viene riscontrare nell’arco della giornata il superamento dei 37,5° C di uno solo dei commissari, tutto viene interrotto e vengono attivati tutti i protocolli per COVID-19.

8. Dopo i primi quattro o cinque discenti, che dovrebbe corrispondere all’incirca alle 12:30 /13:30, l’aula dell’esame viene chiusa per sanificare come punto 1, affinché si possa riprendere dopo la pausa pranzo dal punto 1.

9. Alla fine della giornata, dopo aver valutato i discenti programmati, l’aula dell’esame viene di nuovo sanificata per il giorno successivo, e i collaboratori scolastici procedono alla pulizia standard della stessa.

Versione stampabile
Argomenti:

soloformazione