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Maturità: come scegliere la prova scritta d’italiano più idonea per ciascuno studente

Di Lalla
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Michela Tartaglia – Ai candidati, aperta la busta ministeriale e fotocopiate le tracce, vengono consegnati sette fogli spillati, a volte fino a nove, se ci sono illustrazioni e quadri, che vanno letti attentamente tutti.

Michela Tartaglia – Ai candidati, aperta la busta ministeriale e fotocopiate le tracce, vengono consegnati sette fogli spillati, a volte fino a nove, se ci sono illustrazioni e quadri, che vanno letti attentamente tutti.

La prima pagina delle fotocopie va firmata dal candidato e il tutto consegnato insieme con brutta e bella copia del tema. I fogli protocollo sono ugualmente forniti dalla scuola con timbro e saranno tutti firmati via via dal presidente di commissione. I fogli protocollo saranno due, ma se ne potranno chiedere a volontà, firmando un apposito foglio custodito dai commissari. In alto su ogni foglio in suo possesso, il candidato scriverà nome e cognome.

Solo dopo minuziosa lettura, si potrà scegliere una traccia con convinzione e, preferibilmente, svolgerla e concluderla senza passare ad altra traccia: le 6 ore concesse per questa prova, sembrano tante; non si comincia mai prima delle ore 9; la lettura di tutte le tracce porterà via parecchio tempo; la lettura della traccia scelta ne porterà via altro; nell’aula o nel corridoio ci sono quasi tutti i commissari d’esame e un certo via vai per gli espletamenti burocratici, non ultime le firme che i candidati devono apporre su un foglio, con i dati di un documento di identità valido, da portare con sé, pena l’esclusione dalla prova.

Non ci si potrà allontanare dall’aula prima di tre ore, sia per andare in bagno (si consegnano ai commissari dell’assistenza i fogli su cui si sta scrivendo, che verranno ridati al ritorno e un commissario annoterà l’ora), sia per consegnare e uscire dall’istituto. Quindi, le 6 ore in realtà sono quattro/cinque dedicate a lettura, redazione del tema, correzione, bella copia, rilettura attenta e consegna. Anche qui, si firma un foglio e due commissari annotano l’ora e provvedono a firmare l’elaborato consegnato.

Quindi, parecchie lungaggini  burocratiche e attenzione a non sforare le sei ore. Ultimo avviso, ma è in verità il primo: all’ingresso dell’aula o del corridoio, chi ha strumenti elettronici, deve depositarli spenti e potrà ritirarli solo all’uscita: è tassativamente proibito avere con sé cellulari e similari, spenti o accesi: se il candidato viene sorpreso in possesso di questi strumenti, per legge è espulso dall’esame di maturità.

E  ora vediamo le tracce:

1 – Tipologia A – Analisi del testo: quasi sempre una poesia del Novecento, raramente una prosa, da analizzare, riassumere, commentare, contestualizzare. E’ la traccia meno scelta, impegnativa, lunga e da evitare, se non si conosce il testo proposto e/o l’autore.

2 – Tipologia B – Saggio breve o articolo di giornale: è la tipologia più gettonata ed ha quattro ambiti diversi, che definirò con a, b, c, d.
a – Ambito Artistico- Letterario
b – Ambito Socio- Economico
c – Ambito Storico- Politico
d – Ambito Tecnico- Scientifico
Per ognuno dei quattro ambiti, viene fornita una documentazione molto abbondante, che va letta e sottolineata e annotata nei punti salienti. Io consiglio di usare un evidenziatore, per non dover rileggere più volte il tutto.

3 – Tipologia C – Tema di Argomento Storico: è il classico tema con una traccia da seguire, ampliare e approfondire.
4 – Tipologia D – Tema di ordine generale: altro classico tema, con la traccia da seguire e sviluppare.

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