Maturità, cattedre vuote, concorsi docenti e il Recovery plan: le priorità per la scuola sul tavolo di Bianchi

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Il nuovo Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, dovrà affrontare nell’immediato alcune questioni prioritarie per la scuola: la maturità, i concorsi, le cattedre vuote e il rinnovo del contratto. Ma, forse, la sfida più grande sarà quella dei fondi del Recovery plan

Patrizio Bianchi è il nuovo Ministro dell’Istruzione: il premier Draghi ha infatti sciolto la riserva e confermato quanto trapelato sin dai primi giorni di incarico. Infatti, anche se si sono accostati altri nomi a Viale Trastevere, l’ex Assessore regionale della Regione Emilia Romagna è sempre stato in pole position.

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Per Bianchi, adesso, il compito non è semplice: dovrà gestire la scuola nel bel mezzo di una pandemia; dovrà proseguire quello che Lucia Azzolina aveva iniziato ed avvaire quanto in programma. Oltre, ovviamente, che proporre una propria visione di scuola da attuare.

Senza dubbio, però, i temi forti, prioritari, sul tavolo del nuovo Ministro possono essere facilmente rintracciati: maturità, recupero degli apprendimenti, vaccini e reclutamento e rinnovo del contratto. 

Maturità

La maturità 2021 forse ha la precedenza su tutto il resto: gli studenti e gli insegnanti hanno necessità di conoscere al più presto la formula del prossimo esame di stato: con l’amministrazione Azzolina si puntava al maxiorale come lo scorso anno, anche se l’aggiunta di una prova scritta, idea proveniente dal Pd, non è stata mai realmente scartata. Quale strada imboccherà Patrizio Bianchi? In c’è molto tempo: l’ordinanza deve essere emanata il prima possibile.

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Recupero degli apprendimenti e lezioni d’estate

Con Patrizio Bianchi all’Istruzione capiremo se davvero il Governo vorrà procedere con il prolungamento dell’anno scolastico per il recupero degli apprendimenti: l’idea messa in circolo nei giorni scorsi ha scatenato un (nuovo) dibattito sul tema, già proposto dalla Ministra Azzolina, che addirittura aveva già previsto dei ristori formativi, da approvare in Parlamento attraverso il decreto ristori.

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Vaccino covid-19 e gestione della pandemia

Ma la pandemia covid-19 sarà senz’altro al centro dei pensieri del nuovo Ministro: proprio nei prossimi giorni partiranno, secondo il calendario regionale, le vaccinazioni covid per il personale scolastico: i dubbi emersi nei giorni scorsi sono tanti ma portare avanti la questione vaccini per docenti e Ata è senza dubbio di primaria importanza. Soprattutto anche in funzione dell’evoluzione del virus, che potrebbe nuovamente appesantire la scuola.

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Concorsi da completare e cattedre vuote a settembre

Ma Bianchi si troverà davanti anche i nodi che riguardano il reclutamento: dovrà portare avanti i concorsi per docenti già avviati, ovvero concludere il concorso straordinario per la scuola secondaria e far partire le prove dei concorsi ordinari infanzia, primaria e secondaria.

Bianchi dovrà affrontare, come i suoi predecessori, il tema spinoso del precariato, delle cattedre vuote di inizio anno scolastico, con una possibile stima di supplenti che potrebbero anche superare le 200 mila di questo anno scolastico.

Rinnovo del contratto scuola

E poi il contratto da rinnovare del personale della scuola: gli aumenti previsti dalla legge di bilancio, anche quest’anno sono stati insufficienti e i sindacati sperano che con la nuova amministrazione si possa raggiungere un accordo soddisfacente. L’obiettivo è sempre lo stesso: aumento a tre cifre. Ma tutto dipenderà, come al solito, dai fondi che si stanzieranno.

Recovery plan

Infine, Patrizio Bianchi sarà il Ministro dell’Istruzione del Recovery plan: la bozza approvata dal Governo Conte bis conteneva una serie di misure, quantificate in un investimento di circa 28 miliardi per scuola e istruzione. In questo caso bisogna capire se e come interverrà l’intero esecutivo sui fondi europei ma è chiaro che, come per tutti gli altri settori del Paese, anche per la scuola i fondi potrebbero essere una grande occasione da non sprecare.

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