Maturità, Azzolina: “Per farli in presenza mi avevano accusato di omicidio colposo, ora mi arrivano lettere di ringraziamento”

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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un’intervista all’Huffington Post, parla anche della maturità e lancia una frecciatina a chi non voleva gli esami di Stato in presenza.

“Mi hanno accusata di omicidio colposo per averli previsti in presenza. Una volta fatti mi arrivano le lettere di ringraziamento di docenti e famiglie. Altri paesi li hanno cancellati gli esami di Stato, noi no”.

E poi: “Voti troppo alti? Altri dicono che sono aumentate le bocciature. A me interessa che gli studenti siano tornati a scuola. Avrei voluto accanto a me molti italiani, a Bergamo, per percepire nel giorno della maturità l’emozione di tutti per il grande segnale che abbiamo dato a questo territorio che ha sofferto moltissimo”.

Azzolina, poi, si lancia, si sfoga: “Sono donna, sono un ministro Cinque
stelle, sono giovane, c’è l’idea che noi M5s siamo incompetenti, anche
se io ho due lauree, l’abilitazione all’insegnamento, specializzazioni. Adesso, anche basta. In realtà, la scuola viene  usata per prendere consenso elettorale e se restiamo così non cambierà mai nulla”. 

“Siccome oggi la scuola parla alla metà delle famiglie del Paese, a 8  milioni di studenti, a un milione 250mila circa di lavoratori, questo  fa sì che ci sia un’attenzione forte, ma che in passato non c’è stata. In realtà – aggiunge – stiamo facendo cose meravigliose per la scuola  italiana, a partire dalla digitalizzazione delle graduatorie  provinciali che danno anche ai giovani la possibilità di iniziare il  percorso all’insegnamento, giovani sempre maltrattati”.

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