Maturità, alcuni istituti non pubblicano i voti: “Alimentano la competizione”. Ma c’è chi non è d’accordo. Cosa dice la normativa

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La privacy al centro del dibattito per quanto riguarda la maturità. Nonostante la tradizione di pubblicare i risultati degli esami in bacheca e condividerli sui media, quest’anno alcune scuole hanno deciso di limitare la divulgazione.

Come segnala Il Resto del Carlino, gli istituti Da Vinci e Righi di Cesena e Cesenatico già lo scorso anno scelsero di non condividere i risultati con la stampa, una tendenza che quest’anno sembra guadagnare terreno. Nonostante non vi sia alcun divieto legale di pubblicazione, alcuni dirigenti dell’Asa Foce, l’associazione delle scuole provinciali, suggeriscono che è preferibile non facilitare tale divulgazione.

Francesco Postiglione, presidente di Asa Foce e dirigente di Itt Pascal e del liceo linguistico Alpi, ha sostenuto questa posizione durante un incontro il 1° giugno, pur riconoscendo che non tutti i membri erano d’accordo. A suo avviso, la pubblicazione dei risultati alimenta la competizione e mette troppo l’accento sui voti, piuttosto che sull’esperienza dell’esame di maturità nel suo complesso.

Postiglione, coerentemente con la sua posizione, non trasmetterà i risultati delle scuole di cui è preside. Sottolinea, tuttavia, che i risultati saranno ancora affissi in bacheca, in quanto atto pubblico.

Al contrario, alcuni dirigenti di scuole superiori, come Mauro Tosi del Marie Curie di Savignano, continueranno a condividere i risultati con i media, sostenendo che le questioni relative alla privacy sono state adeguatamente affrontate con le famiglie degli studenti. Il liceo scientifico Righi e il liceo classico Monti seguiranno la stessa linea.

Per quanto riguarda gli esiti degli scrutini di fine anno nelle altre classi, i voti non saranno più affissi in bacheca per rispettare la privacy degli studenti.

Pubblicazione dei voti

Le informazioni sul rendimento scolastico e la pubblicazione degli esiti degli esami sono soggette a un regime di conoscibilità stabilito dalla normativa di settore e dal Ministero. Tuttavia, a eccezione degli esiti degli esami di Stato, non è consentita la pubblicazione online degli esiti degli scrutini.

Il Garante della Privacy, recentemente, ha pubblicato il vademecum aggiornato, (vedi appendice, doc. web n. 9367295). La pubblicazione dei voti online costituisce una diffusione di dati particolarmente invasiva e non conforme alla normativa vigente sulla protezione dei dati. Questo tipo di pubblicazione esporrebbe i voti degli studenti, che per la maggior parte sono minori, a un accesso non autorizzato e potrebbe violare il loro diritto alla riservatezza, con possibili ripercussioni sullo sviluppo della loro personalità.

Pertanto, gli esiti degli scrutini delle classi intermedie delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nonché quelli relativi all’ammissione agli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione, devono essere resi disponibili nell’area riservata del registro elettronico, accessibile solo agli studenti della classe di riferimento. Questi esiti devono essere indicati solo come “ammesso” o “non ammesso” alla classe successiva. Per le classi finali, devono essere inclusi anche i crediti scolastici attribuiti ai candidati.

I voti riportati nelle singole discipline devono essere visibili nell’area riservata del registro elettronico, accessibile esclusivamente con le proprie credenziali dal singolo studente o dalla sua famiglia.

Nel caso in cui l’istituzione scolastica non disponga di un registro elettronico, è consentito affiggere dei tabelloni, evitando di fornire informazioni sulle condizioni di salute degli studenti o altri dati personali non pertinenti, anche in modo indiretto. Il riferimento alle “prove differenziate” sostenute dagli studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA), ad esempio, non deve essere inserito nei tabelloni, ma deve essere indicato solo nell’attestazione da rilasciare allo studente.

La scuola a prova di privacy – Vademecum ed. 2023

Cosa accade per la maturità

Le linee guida per la pubblicazione dei risultati sono contenute nell’Ordinanza 45/2023. Secondo questo regolamento, l’esito dell’esame, comprensivo del punteggio finale ottenuto e della possibile menzione della lode, sarà reso noto a tutti i candidati di ciascuna classe. Questa informazione sarà visibile sia sui tabelloni affissi presso l’istituto scolastico sede della commissione/classe, sia nell’area documentale riservata del registro elettronico.

Nell’area riservata del registro elettronico, accessibile solo agli studenti della classe di riferimento, sarà specificato se l’esame è stato superato. Nel caso contrario, sarà indicata la dicitura “Non diplomato”. Il punteggio finale sarà riportato sulla scheda di ciascun candidato e sui registri d’esame.

Per quanto riguarda l’esito della parte specifica degli esami EsaBac ed EsaBac techno, le modalità di pubblicazione saranno le stesse. Il punteggio finale conseguito sarà pubblicato con la formula “Esito EsaBac/EsaBac techno: punti…” in caso di superamento dell’esame, oppure con la dicitura “Esito EsaBac/EsaBac techno: esito negativo” in caso contrario.

Infine, nel caso degli studenti che otterranno il massimo dei punti con lode, l’istituto scolastico richiederà il loro consenso per la pubblicazione dei loro nominativi nell’Albo nazionale delle eccellenze. Questo albo rappresenta un riconoscimento importante per gli studenti e la loro dedizione allo studio.

Speciale Maturità

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