Maturità, Affinati: “È solo una messinscena dall’esito scontato. Piuttosto rinnoviamo i programmi”

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Lo scrittore Eraldo Affinati su La Repubblica si scaglia contro l’esame di maturità: “Il problema non è l’esame di Stato che certo andrebbe ricalibrato. La prova finale a conclusione del quinquennio continua ad essere ciò che è sempre stata: una grande messinscena nazionale coi ruoli prefissati e gli esiti in gran parte scontati”.

Poi aggiunge: “L’esame finale è solo una prova rituale, a contare è il percorso per arrivare fin lì. Dovremmo piuttosto rinnovare i programmi, aggiornare gli insegnanti e modificare lo spazio didattico superando l’aula chiusa e la semplice lezione frontale”.

Sulla Dad: “La Dad, che ha aumentato le disuguaglianze e favorito l’abbandono scolastico, è stata una soluzione obbligata, ma di buono ci ha lasciato una grande accelerazione tecnologica di cui oggi possiamo usufruire. Noi della Penny Wirton durante il lockdown abbiamo messo in relazione un ragazzo disabile siciliano con un suo coetaneo egiziano emigrato a Torino. Abbiamo insegnato l’italiano a un profugo sordomuto iracheno. Grazie alla Dad una giovane madre del Togo ha potuto imparare i rudimenti della nostra lingua restando a casa di fronte al computer col bambino in braccio”.

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