Maturità, 21 giugno prova di Italiano con commissario esterno. Come cambia dal prossimo anno

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Potrebbe essere l’ultimo anno dell’Esame di Stato per la scuola secondaria di II grado secondo la formula che prevede tre prove scritte e il colloquio orale a partire da un argomento a scelta del candidato.

E’ allo studio del Parlamento una riforma degli Esami di Stato, a partire proprio dalla prova di Italiano.

Ieri l’annuncio

delle materie scelte per la seconda prova scritta della Maturità 2017.

La Maturità 2017 avrà inizio mercoledì 21 giugno, con la prova di Italiano. Il 22 giugno sarà la volta della seconda prova scritta, nella materia caratterizzante ciascun indirizzo.

Quest’anno la prima prova scritta è affidata a commissari esterni, mentre la seconda prova scritta è affidata a commissari interni.

La prima prova quella di Italiano, continuerà ad essere basata sulle tipologie Analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale ( a scelta tra ambito artistico – letterario, storico politico, socio economico, tecnico scientifico), il tema storico e il tema di ordine generale, accompagnata come sempre dal tototema, alla ricerca della traccia più probabile sulla base di anniversari o avvenimenti di particolare rilevanza sociale, politica, economica nel corso dell’anno.

Ma dal prossimo anno scolastico anche la prima prova degli Esami di Stato potrebbe subire una modifica. Nel testo di uno dei decreti attuativi della Buona Scuola, relativo agli Esami di Stato, si legge infatti

La prima prova, in forma scritta, accerta la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua madre nelle scuole speciali di minoranza linguistica, nonché le capacità espressive, logico­linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività.

Essa consiste nella redazione di un testo di tipo argomentativo riguardante temi di ambito artistico, letterario, fiosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre la riflessione critica da parte del candidato.

Dunque, pur rimanendo la scelta tra diversi ambiti, la prova sarà un saggio di carattere argomentativo, strutturato in più parti, dunque probabilmente in forma guidata (e forse anche per questo potrebbe essere facilitata rispetto alle attuali difficoltà degli studenti nell’affrontare tale prova).

Se le modifiche saranno approvate in Parlamento bisogna dare il tempo alle case editrici di adeguare i testi di preparazione, affinché la prova diventi il completamento di un percorso e non una sperimentazione.

La composizione mista delle commissioni, con componenti esterne ed interne al consiglio di classe, non dovrebbe invece subire variazioni.

Leggi il testo

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