Maturità 2024, il monito di Andrea Maggi ai maturandi: “Non arrendetevi alla mediocrità. Cosa c’è da aspettarsi da adulti che si preparano per i concorsi con i video su YouTube? Il sapere si è confuso con il concetto di nozione”

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Andrea Maggi, noto professore del docu-reality “Il Collegio” di Rai 2, ha voluto rivolgere un messaggio di incoraggiamento e monito agli studenti che questa settimana affronteranno l’esame di Maturità, prima grande sfida del loro percorso di vita.

Nella sua rubrica su Il Gazzettino, Maggi si rivolge direttamente ai “cari maturandi”, certi che sapranno dimostrare il loro valore nonostante il mondo degli adulti spesso li abbia ostacolati, ora blandendoli ora disprezzandoli.

Il grave errore delle generazioni precedenti, accusa Maggi, è stato quello di compatire i giovani, reputandoli incapaci di affrontare le difficoltà e spianando loro la strada. “Gli adulti hanno sempre parlato, pensato e agito per voi, annullandovi come individui” tuona il docente.

Tale atteggiamento, dettato dalla fragilità degli stessi adulti, ha finito per ostacolare la crescita dei ragazzi, portando al loro famoso “disagio” che talvolta sfocia in atti di violenza fisica, unica valvola di sfogo rimasta.

Maggi deplora come agli studenti si sia parlato di “apprendimento” intendendo solo addestramento o intrattenimento, mentre il vero sapere è stato svilito e confuso con la mera nozione, bollato come sterile e classista. Eppure il sapere è un diritto di tutti, non il nozionismo tanto vituperato: “Cosa c’è da aspettarsi da adulti che non leggono più e che si preparano per i concorsi di abilitazione all’insegnamento con i video su YouTube? Che fine ha fatto il sapere? È confuso con il concetto di nozione”.

Per fortuna, osserva, i più svegli tra gli studenti hanno capito l’inganno e hanno rifiutato di rassegnarsi alla mediocrità, alzando la testa per dire no a ciò che non ritengono giusto nella società, anche a costo di affrontare le manganellate delle forze dell’ordine.

Bravi loro, conclude Maggi, augurando ai maturandi commissari all’altezza e auspicando che anche il mondo degli adulti dimostri la stessa maturità dei ragazzi.

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