Maturità 2023, zone alluvionate: quasi 7mila studenti faranno prova orale a partire da lunedì 26 giugno

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Circa 7.000 studenti sui 35.000 totali delle aree alluvionate dell’Emilia Romagna affronteranno solamente la prova orale degli Esami di Maturità, secondo un’ordinanza del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Questa disposizione, entrata in vigore a partire dal 26 giugno, ha già visto alcuni studenti sostenere l’esame.

Paola Salomoni, Assessora alla Scuola, Università, Ricerca, Agenda digitale, ha spiegato all’Adnkronos che nonostante una nota dell’Ufficio Scolastico Regionale suggerisca l’inizio degli esami il 26 giugno, l’autonomia delle scuole e delle commissioni d’esame rimane rispettata. “Ogni scuola agisce in totale autonomia, quindi non abbiamo una foto attuale della situazione in questo momento”, ha affermato.

Il decreto alluvione interessa le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna e un comune della provincia di Ferrara. Salomoni ha sottolineato che non tutte le aree sono state colpite nello stesso modo, mettendo in luce la complessità della situazione.

Nonostante l’azione mirata a facilitare gli studenti in una situazione difficile, la decisione della sola prova orale ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni studenti si sono sentiti defraudati della possibilità di dare un esame completo, soprattutto ora che gli esami di maturità sono tornati ai parametri pre-Covid. “Sul territorio questa cosa è forte, ci sono state petizioni e piccole manifestazioni,” ha detto Salomoni.

Tuttavia, l’Assessora ha sottolineato l’importanza di guardare avanti: “Credo che ora la cosa importante sia fare un grande ‘in bocca al lupo’ a tutti i ragazzi e alle famiglie, e ringraziare le scuole e gli insegnanti e tutti coloro che stanno lavorando in una situazione piuttosto complicata”.

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