Maturità 2023, zone alluvionate. Gli studenti non sono contenti: “Siamo stati sfavoriti, così non è stato un aiuto”

WhatsApp
Telegram

Nelle zone alluvionate gli esami di maturità si sono svolti senza scritti, ma solo con un orale. La decisione è stata presa come misura di emergenza a causa dell’alluvione, ma i maturando non l’hanno trovato un aiuto, ma anzi il contrario.

A Forlì Today intervengono alcuni studenti: “Mi auguro che i docenti mostrino comprensione nei nostri confronti, soprattutto considerando le circostanze attuali. Ci hanno tolto gli esami scritti, che da un certo punto di vista hanno sembrato un vantaggio per noi studenti. Ad esempio, in italiano, dobbiamo eseguire un’analisi di testo su un poeta preselezionato, ma con l’esame scritto, avremmo avuto la possibilità di scegliere tra diverse opzioni di analisi e tipologie di tema. Questo si applica anche a matematica, dove avremmo potuto scegliere i problemi a cui rispondere. Speriamo che i professori siano comprensivi e ci supportino in questo“, spiega una studentessa.

Un’altra afferma: “Per quanto mi riguarda, gli esami scritti avrebbero fornito una valutazione più corretta. Avrebbero coperto tutti i campi, ma anche l’orale affronta ogni materia in modo piuttosto completo. Il problema con l’orale, tuttavia, è che favorisce alcune persone più di altre. Personalmente, avrei preferito fare l’esame scritto, perché mi sono preparata per tutto l’anno per svolgere sia la prima prova (il tema d’italiano) sia la seconda prova (un compito scritto di matematica). Purtroppo, queste prove non sono state possibili e al loro posto abbiamo avuto un esame orale, in cui ho dovuto eseguire un esercizio di matematica e un’analisi del testo. Nonostante tutto, sono rimasta complessivamente soddisfatta. Essendo la prima della mia classe, le mie aspettative erano alte e temevo il peggio. Tuttavia, l’orale si è rivelato molto più difficile rispetto a un esame normale, poiché con l’esame scritto avrei avuto la possibilità di recuperare in caso di cattiva prestazione orale”.

WhatsApp
Telegram

Concorso docenti 2024/25, bando a novembre: cosa studiare e come prepararsi. Corso di formazione, libro “Studio rapido” e simulatore per la prova scritta