Maturità 2023, Valditara chiama Bianchi: “Tutto chiarito, traccia originale, non è offensiva”

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Telefonata chiarificatrice, secondo quanto segnala il Corriere della Sera, tra il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara e il suo predecessore, Patrizio Bianchi.

Il ministro svela: “Tutto chiarito, ci vedremo presto”. Il problema è nato dalla scelta della traccia d’esame per la maturità. Il predecessore di Valditara, infatti, non ha gradito il suo coinvolgimento e ha voluto far capire che le decisioni sulla scuola devono essere discusse ‘a viso aperto’, non attraverso i temi d’esame.

Valditara, però, non sembra capire le polemiche. “Anch’io ho tolto gli esami scritti per gli studenti delle zone alluvionate. E per questo sono stato anche criticato”, ha detto il Ministro.

Nella lettera che ha creato il malcontento, ci sono però diverse critiche verso la decisione di Valditara di rimuovere gli esami scritti, che il suo predecessore aveva reintegrato dopo due anni di pandemia.

“Ma è l’opinione espressa da autorevoli accademici, tra cui Cottarelli, Orsina, Crepet. Mi sembrava una traccia che potesse far riflettere gli studenti sulla scuola e sull’esame di maturità. L’ho trovata originale”, ha spiegato Valditara.

Per il Ministro, l’importante è che gli studenti riflettano sul tipo di scuola che vorrebbero e sulle scelte che si fanno. E su questo, sembra esserci un accordo: “Tutto questo fa parte del dibattito sulla scuola”.

La traccia era stata scelta ad aprile e Valditara ha voluto sottolineare che non aveva un intento offensivo. Nonostante le critiche, il Ministro rimane fermo: l’obiettivo è stimolare la riflessione tra gli studenti, anche attraverso gli esami di maturità.

In una nota, il Ministro, poi, aggiunge: “In merito alla traccia relativa alla lettera scritta a suo tempo da illustri accademici all’allora Ministro Patrizio Bianchi, è cosa nota che il Ministro Bianchi ha avuto il merito di aver reintrodotto gli scritti all’Esame di Stato. La lettera rappresenta uno spunto di cronaca per stimolare nei ragazzi una riflessione su che cosa rappresenti la Maturità e sulla sua impostazione, in particolare dopo l’esperienza del Covid. Nessun intento politico né tanto meno denigratorio”.

Contattato dall’Adnkronos, Bianchi conferma il colloquio:“Ringrazio il ministro Valditara per la cordiale telefonata con cui mi ha espresso la sua stima e il suo riconoscimento del lavoro svolto per riportare tutti i ragazzi e ragazze a scuola dopo la drammatica interruzione del Covid, permettendo loro di sostenere nel 2022 l’esame di maturità nella pienezza delle prove scritte ed orali”. 

“Abbiamo condiviso la necessità che si torni in questi giorni a cogliere la rilevanza della scuola come comunità, proseguendo sulla via delle riforme già avviate. Ringrazio i tanti che in queste ore mi hanno espresso la loro amicizia”, conclude Bianchi.

Le tracce

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