Maturità 2023, Valditara agli studenti: “Orale non sarà una interrogazione classica ma un dialogo per far emergere i collegamenti” [VIDEO]

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“Mi rivolgo ai ragazzi. Dovete affrontare serenamente questo esame di Stato, prima di tutto perché ci sono in commissione anche i vostri insegnanti che vi conoscono molto bene. E poi ho dato disposizione agli ispettori perchè questo colloquio venga vissuto con grande serenità”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nel corso della puntata della rubrica “Il Ministro Risponde”.

E’ nell’orale che si crea ansia immagino, perché è lì che si avverte la presenza dei commissari esterni. Loro dovranno affrontare con voi una riflessione che avrà per oggetto in particolare ciò che avete assimilato, specie dell’ultimo anno“, prosegue il Ministro.

Non sarà un’interrogazione classica, sulle singole discipline – precisa Valditara -. Ovviamente dovrete ricordare le nozioni fondamentali, ma sarà anche un dialogo-colloquio per far emergere i collegamenti. La chiave di questo orale è la serenità“.

Poi un consiglio ai ragazzi prima dell’esame: “Un ripasso generale sulle cose fondamentali e poi una riflessione che dovrete fare voi. dovrà emergere quello che avete assimilato. La commissione dovrà cogliere quello che la scuola vi ha saputo dare. Si un ripasso ma no uno studio matto e disperatissimo, perchè rischia solo di esaurirvi. Dovete affrontarlo in modo rilassato, dimostrare ciò che valete, perché voi tutti valete tanto. In bocca al lupo!

L’esame di Stato 2023

L’esame di Stato secondaria II grado per l’anno scolastico 2022/23 prevede due prove scritte a carattere nazionale, predisposte cioè dal Ministero, e un colloquio.

Ci saranno commissari interni ed esterni.

Le prove Invalsi tornano dunque ad essere requisito di ammissione, ma non sono previste connessioni fra risultati delle prove Invalsi ed esiti dell’esame di Stato.

Maturità 2023: la prima prova scritta

La prima prova scritta accerta sia la padronanza della lingua italiana (o della diversa lingua nella quale avviene l’insegnamento) sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.

La prova si svolgerà mercoledì 21 giugno 2023 alle 8:30 con modalità identiche in tutti gli istituti e ha una durata massima di 6 ore.

I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti potranno scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.

Per gli studenti con disabilità possibili prove alternative o tempi più lunghi per le prove scritte

Maturità 2023: la seconda prova scritta

La seconda prova riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo e non su discipline.

Da ricordare che da quest’anno torna ad essere una prova nazionale (mentre lo scorso anno le tracce erano state elaborate dalle singole commissioni d’esame).

Il Ministero, con un apposito decreto, ha definito le discipline oggetto di questa seconda prova.

A titolo di esempio, il decreto pubblicato pochi giorni fa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, prevede latino al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Economia Aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”, Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.

Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.

Il colloquio: la prova orale della maturità 2023

Dopo le prove scritte gli studenti dovranno affrontare la prova orale, che sarà un colloquio riguardante anche l’insegnamento trasversale dell’educazione civica.

Il Ministero ricorda che si tratta di un colloquio in chiave multi e interdisciplinare: in poche parole, la commissione valuta sia la capacità del candidato di cogliere i collegamenti tra le conoscenze acquisite sia il profilo educativo, culturale e professionale dello studente.

Maturità 2023, è tempo di scrutini. Le commissioni si insedieranno il 19 giugno, ancora in tempo per la MAD per sostituire assenti [AGGIORNATO]

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