Maturità 2023, presentazione domande candidati esterni. Esame fuori comune, provincia o regione: quando è possibile

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I candidati esterni presentano domanda di partecipazione all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione nel mese di novembre. Chi può presentare istanza, come e quando.

Candidati esterni

Il MI, con nota n. 24344 del 23 settembre 2022, ha fornito indicazioni in merito alla presentazione delle domande di partecipazione all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione a.s. 2022/23.

La nota, riguardo ai requisiti dei candidati esterni, rinvia all’articolo 14 del D.lgs. n. 62/2017, in base al quale possono partecipare all’esame di Stato di II grado in qualità di candidati esterni coloro che:

  1. compiano il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
  2. siano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
  3. siano in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o siano in possesso del diploma professionale di tecnico di cui all’articolo 15 del D.lgs. n. 226/2005;
  4. abbiano cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2023.

Possono, inoltre, partecipare agli esami in qualità di candidati esterni gli studenti frequentanti le classi antecedenti l’ultima che:

  • siano in possesso dei requisiti di cui ai punti 1 0vvero 2 sopra riportati e cessino la frequenza entro il 15 marzo 2023.

Domande partecipazione

Quando e come presentare domanda

I candidati esterni presentano la domanda di ammissione all’esame di Stato di II grado dal 2 al 30 novembre 2022.

La domanda:

  • è presentata all’USR competente per territorio, ossia quello di residenza del candidato, tramite la procedura informatizzata disponibile nell’area dedicata al servizio, predisposta nel portale del Ministero dell’istruzione. I candidati residenti all’estero hanno facoltà di scegliere la regione in cui sostenere l’esame e, quindi, inoltrare l’istanza al relativo USR;
  • va corredata, laddove richiesto, dalle apposite dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi del DPR n. 445/2000.

Si accede alla succitata procedura informatizzata e si è abilitati al servizio, utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)/CIE (Carta di identità elettronica)/e IDAS(electronic IDentification Authentication and Signature). Nel caso di candidati minorenni, l’accesso alla procedura è effettuato dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Precisiamo che:

  • in caso di gravi e documentati motivi, è possibile presentare la domanda di ammissione all’esame tra il 1° dicembre 2022 e il 31 gennaio 2023;
  • gli studenti, che si ritirino dalle lezioni prima del 15 marzo 2023, possono presentare l’istanza di partecipazione in qualità di candidati esterni entro il 21 marzo 2023.

Cosa indicare nella domanda

Nella domanda di partecipazione i candidati possono indicare sino a tre istituzioni scolastiche (statali e/o paritarie) presso le quali intendono sostenere l’esame. Tale indicazione, tuttavia, non è vincolante per gli UUSSRR che, ai fini dell’assegnazione dei candidati alle scuole, verificano l’omogeneità nella distribuzione territoriale e seguono ulteriori specifici criteri.

Considerati i criteri che seguono gli UUSSRR, affermiamo che gli interessati possono indicare nella domanda:

  • tre scuole del comune di residenza; in subordine, se nel predetto comune non è presente l’indirizzo di studio scelto
  • tre scuole della provincia di residenza; in subordine, se nella predetta provincia non è presente l’indirizzo di studio scelto
  • tre scuole della regione di residenza

Nella domanda, inoltre, vanno dichiarate la lingua e/o le lingue straniere presentate.

Al momento della compilazione della domanda, infine, i candidati esterni effettuano il pagamento della tassa per gli esami, tramite il sistema Pago in rete ovvero attraverso bollettino postale nei casi di impossibilità di accesso alla predetta procedura informatizzata.

Domande in comune o provincia diversi da quelli residenza

I candidati esterni, che ne abbiano necessità, possono presentare domanda di ammissione all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione in un comune o provincia diversi da quelli della residenza anagrafica ma ubicati nella propria regione (precisiamo che ciò non riguarda il caso sopra riportato di assenza nel comune o nella provincia dell’indirizzo di studio prescelto).

La suddetta possibilità è prevista soltanto per situazioni personali connotate dal carattere dell’assoluta gravità ed eccezionalità.

Al fine suddetto, ossia di partecipazione agli esami nella propria regione ma in un comune o provincia diversi da quelli di residenza, gli interessati:

  • inoltrano la relativa richiesta, tramite la suddetta procedura informatizzata, all’USR competente;
  • allegano alla domanda apposita dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi del DPR 445/2000, da cui risultino i gravi ed eccezionali motivi che possano giustificare la deroga all’obbligo di sostenere gli esami presso scuole statali o paritarie aventi sede nel comune di residenza.

Nella domanda sono indicati l’indirizzo di studio prescelto, il comune e l’istituto presso il quale il candidato chiede di sostenere l’esame (compresi gli esami preliminari). 

Una volta ricevuta l’istanza, leggiamo nella summenzionata nota del MI, l’Ufficio scolastico regionale valuta le motivazioni addotte, effettuando, se necessario, i dovuti controlli sulle certificazioni sostitutive. I candidati visualizzano nell’area dedicata l’esito della verifica e, in caso positivo, la scuola di assegnazione.

Domande in comune diverso dalla regione di residenza

Analogamente a quanto detto sopra, i candidati esterni possono presentare domanda di ammissione all’esame di Stato di II grado in un comune di regione diversa da quella di residenza, in caso di gravi ed eccezionali motivi personali. A tal fine, attraverso la procedura informatizzata sopra descritta, gli interessati presentano la relativa istanza all’USR della regione di residenza.

Nella domanda:

  • si deve allegare apposita dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi del DPR 445/2000, da cui risultino i gravi ed eccezionali motivi che possano giustificare la deroga all’obbligo di sostenere gli esami nella regione di residenza;
  • vanno indicati l’indirizzo di studio prescelto, il comune e l’istituto presso il quale il candidato chiede di sostenere l’esame (compresi gli esami preliminari).

Ricevuta l’istanza, l’USR procede alla valutazione della medesima effettuando, se necessario, i dovuti controlli sulle certificazioni sostitutive e nel caso di:

  • valutazione negativa, dà comunicazione al candidato con l’indicazione dell’istituto di assegnazione;
  •  valutazione positiva, comunica l’autorizzazione allo svolgimento dell’esame fuori regione all’Ufficio scolastico della regione ove è ubicata la località indicata dal candidato. L’USR, ricevente l’autorizzazione, provvede all’assegnazione del candidato. Quest’ultimo è informato dell’istituto di assegnazione.

Per quali percorsi non si può presentare domanda

Non è possibile sostenere l’esame di Stato di secondo grado in qualità di candidati esterni:

  • nell’ambito dei corsi quadriennali;
  • nei percorsi di istruzione di secondo livello per adulti;
  • negli indirizzi di cui all’articolo 3, comma 2, del DPR 15 marzo 2010, n. 89, in attesa di disciplina, considerata la peculiarità di tali corsi di studio;
  • nelle sezioni funzionanti presso istituti statali e paritari in cui è attuato il progetto EsaBac ed EsaBac techno;
  • nelle Province autonome di Trento e Bolzano, con riferimento all’esame di Stato collegato al corso annuale previsto dall’articolo 15, comma 6, del d.lgs. n. 226/2005, e recepito dalle Intese stipulate tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le predette Province autonome, a eccezione di coloro che, dopo aver frequentato il corso annuale siano già stati ammessi all’esame di Stato e non lo abbiano superato; l’ammissione di tali candidati è in ogni caso subordinata al superamento dell’esame preliminare.

nota 

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