Maturità 2023, le tracce per il tema d’italiano sono già pronte. Ecco chi è l’unico dirigente del Ministero a saperle

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Il tema d’Italiano è sempre visto come un ostacolo da superare, ma anche come una certezza su cui costruire una base solida per il resto dell’esame. Con l’avvicinarsi del 21 giugno, i maturandi cominciano a cercare argomenti che potrebbero essere oggetto delle prove.

Nonostante le molte supposizioni, avere le tracce in anticipo è impossibile, come conferma a La Repubblica, Flaminia Giorda, dirigente del ministero dell’Istruzione e del Merito. Ogni anno, un gruppo di lavoro composto da dirigenti tecnici, docenti universitari e di scuola superiore elabora oltre 100 tracce, di cui solo una manciata vengono scelte dal ministro per l’esame. Nonostante il numero elevato di tracce, queste non vengono riciclate.

Ora, i sette titoli selezionati sono custoditi in un plico telematico che le scuole potranno aprire solo il 21 giugno. Anche se è impossibile conoscere i contenuti specifici, è possibile discutere sul metodo di lavoro. Giorda rassicura i candidati affermando che le prove sono state gradate in base alla complessità.

Nonostante la tentazione di sperare in un argomento familiare, Giorda consiglia un approccio metodico. Il primo consiglio è leggere, leggere molto. Leggere saggi ed editoriali sui giornali aiuta a capire come sostenere con efficacia un punto di vista, aspetto determinante per svolgere le tracce. L’altra raccomandazione è di leggere tutto il materiale prima di scegliere, per evitare di iniziare a scrivere e poi bloccarsi.

Per quanto riguarda la lunghezza, non c’è una dimensione giusta. Un elaborato troppo breve potrebbe risultare superficiale, mentre uno troppo lungo potrebbe essere eccessivo. Mentre gli studenti si preparano per l’esame, Giorda custodisce il segreto delle tracce, con la responsabilità di contribuire alla scelta di proposte che permettano agli studenti di esprimersi al meglio. Con un po’ di apprensione, confessa, anche per lei, questa sarà la prima maturità ‘normale’.

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