Maturità 2023, istituti professionali: le novità per la seconda prova. Le risposte del Ministero. FAQ

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Nel 2023 l’Esame di Stato torna, per il secondo ciclo di istruzione, ad essere organizzato secondo le norme vigenti: ci saranno due prove scritte nazionali e un colloquio.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha preparato una sezione con le FAQ, le risposte alle domande più frequenti riguardo specifici argomenti.

Spazio alle novità per gli istituti professionali. La maturità, dopo la riforma del 2017, introduce nuovi assetti e nuove modalità operative che riflettono le innovazioni introdotte. Per la prima volta l’esame dovrà verificare le competenze acquisite dagli studenti dopo un percorso quinquennale strutturato su un curriculo di istituto e anziché sulle discipline.

Nell’istruzione professionale di nuovo ordinamento, la predisposizione delle proposte di traccia per la seconda prova viene effettuata dai docenti titolari degli insegnamenti di area di indirizzo che contribuiscono all’acquisizione delle competenze oggetto della prova. Il docente di lingua straniera non è incluso. In presenza di un commissario esterno titolare di un insegnamento di area di indirizzo, tale commissario sarà coinvolto nella predisposizione delle proposte di traccia. Per alcuni indirizzi specifici, come agricoltura e manutenzione e assistenza tecnica, sarà consentito l’uso di manuali tecnici durante la prova.

La formulazione del nucleo 2 dell’indirizzo di manutenzione e assistenza tecnica, che riguarda il processo di installazione e manutenzione, può essere interpretata come un riferimento a uno o più dei punti elencati (a, b, c, d, e), a seconda del codice ATECO specifico dell’istituto. In caso di due gruppi di studenti che hanno seguito percorsi formativi diversi in una classe quinta di istituto professionale, sarà necessario predisporre distinte proposte di traccia per ciascun gruppo.

L’espressione “classi parallele” nell’articolo 20 comma 5 dell’OM n. 45 del 9.3.2023 si riferisce a due o più classi che hanno seguito lo stesso percorso e hanno avuto lo stesso quadro orario, e quindi non richiedono proposte di traccia distinte e differenziate per la seconda prova.

LE FAQ

  1. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, ai sensi dell’articolo 20 commi 3 – 6 dell’OM n. 45 del 9.3.2023, l’elaborazione delle proposte di traccia è effettuata dai docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo che concorrono al conseguimento delle competenze oggetto della prova. Tra tali docenti può essere compreso anche il docente di lingua straniera?
    No; poiché la seconda prova verte sulle competenze professionali in uscita, e negli istituti professionali non è previsto alcun insegnamento tramite la metodologia CLIL, l’accertamento delle competenze oggetto della seconda prova non può avvenire per il tramite della lingua straniera
  2. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, ai sensi dell’articolo 20 commi 3 – 6 dell’OM n. 45 del 9.3.2023, l’elaborazione delle proposte di traccia è effettuata dai docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo che concorrono al conseguimento delle competenze oggetto della prova. Qualora sia presente un commissario esterno titolare di insegnamento di Area di indirizzo che concorre al conseguimento delle competenze oggetto della prova, tale commissario esterno è coinvolto nella predisposizione delle proposte di traccia?
    Si.
  3. Per gli indirizzi di istruzione professionale Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, Manutenzione e assistenza tecnica e Industria e artigianato per il Made in Italy sarà consentito l’uso di manuali tecnici durante lo svolgimento della prova?
    Nell’indirizzo Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane la commissione potrà fornire, per consultazione, estratti del manuale e/o del prontuario, o altra documentazione tecnica ritenuta utile per lo svolgimento della prova.
  4. Nel Quadro di riferimento dell’indirizzo di istruzione professionale Manutenzione e assistenza tecnica, il Nucleo 2 è così formulato:
    2. Esecuzione e/o descrizione del processo per l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria, secondo le specifiche tecniche e la normativa di settore, degli apparati, degli impianti, anche programmabili, e di veicoli a motore ed assimilati, nel rispetto delle norme di sicurezza e della tutela ambientale:
    a. eventuale selezione dei componenti e/o degli apparati e/o degli impianti da installare;
    b. pianificazione dell’intervento a livello di scelta di strumenti, tempi, costi;
    c. utilizzo della documentazione tecnica;
    d. individuazione di guasti e anomalie;
    e. individuazione dei metodi e strumenti di diagnostica, anche digitali, propri dell’attività di installazione o di manutenzione considerata.
    Come va interpretata tale formulazione, in rapporto all’uso del termine “eventuale”?

    La formulazione utilizzata per il nucleo 2, che riguarda principalmente il processo di installazione e manutenzione e abbraccia tematiche di sicurezza e ambiente, va interpretata in questo senso: in base allo specifico codice ATECO individuato dall’Istituto è possibile fare riferimento, nella scrittura della traccia, ad uno o più dei punti indicati alle lettere a, b, c, d, e.
  5. In una classe quinta di istituto professionale di nuovo ordinamento gli studenti sono stati divisi in due gruppi e hanno seguito due percorsi formativi diversi (anche se questa possibilità non era contemplata dalla normativa). Come si dovrà procedere in relazione alla predisposizione della seconda prova scritta?
    Poiché i due gruppi di studenti hanno seguito percorsi formativi diversi, occorrerà predisporre distinte proposte di traccia per i due gruppi.
  6. L’articolo 20 comma 5 dell’OM n. 45 del 9.3.2023 prevede, al punto B), una elaborazione collegiale delle proposte di traccia nelle “classi parallele”. Cosa si intende con questa espressione?
    Con l’espressione “classi parallele” si intendono due o più classi che, nell’ambito dello stesso indirizzo, abbiano seguito lo stesso percorso e abbiano avuto, perciò, il medesimo quadro orario. Quando due classi abbiano dunque condiviso lo stesso percorso per profili e competenze formative, là dove uno o più docenti abbiano approfondito particolari aspetti dell’insegnamento loro affidato, questo non può essere inteso come motivo di distinzione sì da procedere a testi distinti e differenziati di seconda prova.

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